#Oscar2019, la rosa delle migliori attrici

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Nasce a Milano qualche anno fa. Usa la scrittura come antidoto alla sua misantropia, con risultati alterni. Ama l’onestà intellettuale sopra ogni altra cosa, anche se non sempre riesce a praticarla.

Nella categoria miglior attrice le signore nominate rappresentano perfettamente quell’aria di rinnovamento che l’Accademy ha voluto dare alla prossima edizione della cerimonia.  

Ad eccezione della veterana Glenn Close si trovano in lista attrici giovani e qualche esordiente. Per E’ Nata una stella, film diretto e interpretato da Bradley Cooper, troviamo l’esordiente più illustre di tutta la lista parliamo di Lady Gaga. Con la sua interpretazione a viso scoperto la cantautrice ha sorpreso critica e pubblico. A tratti sofferente e spesso aggressiva la Germanotta è riuscita a emozionare accentuando la trasformazione di una semplice cameriera in grado di far esplodere tutto il suo talento creativo. Melissa Mc Carthy proverà a darle battaglia con la sua nomination per il film Copia Originale. La Mc Carthy conosciuta e apprezzata per le sue capacità comiche rivela in questo film di essere tranquillamente in grado di misurarsi con un ruolo  drammatico,dosando entrambi i registri. Tratto da una storia il film alterna momenti divertenti a situazioni che sfiorano il dramma, la recitazione della Mc Carthy permette un’identificazione dello spettatore con la storia sullo schermo. Anche La Favorita conta la sua ipotetica miglior attrice, si tratta di Olivia Colman. Esordiente agli oscar la Colman ha impressionato per la sua performance nel film di Yorgos Lanthimos. Lavorando al meglio una sceneggiatura solida l’attrice riesce a guidare perfettamente il cast attoriale diventandone il punto di rifermento su cui è costruita l’intera vicenda. Nei pronostici per la vittoria finale Roma, il film rivelazione di Alfonso Cuaron, non poteva non avere una candidata tra le donne. Yalitiza Aparicio è un’attrice messicana di origine indigena, scelta dal regista per impersonare al meglio il ruolo di Cleo. Pur essendo il suo primo film, la Aparicio recita come una veterana della settima arte dimostrando di riuscire a caricare la sua Cleo di ingenuità e di quella tolleranza che la trasforma in una moderna eroina. Ultima della lista è Glenn Close candidata per il ruolo della moglie nel film The Wife. Attrice che non ha bisogno di presentazione dimostra di non aver perso nemmeno un briciolo del suo talento. Impersonando una donna che prende coscienza di se stessa e del suo ruolo riesce a salvare dalla mediocrità un film altrimenti insipido. Anche nella categoria delle signore si annunciano verdetti sorprendenti ma gli addetti ai lavori propendono per la vittoria finale dell’Aparicio, che sarebbe uno dei pochi casi di miglior attrice per un’interpretazione non in lingua inglese.