Peppermint: quando la vendetta è donna

NoteVerticali.it_Peppermint

Nasce a Milano qualche anno fa. Usa la scrittura come antidoto alla sua misantropia, con risultati alterni. Ama l’onestà intellettuale sopra ogni altra cosa, anche se non sempre riesce a praticarla.

Un’impiegata di banca con problemi economici perde la figlia piccola e il marito a causa di un cartello di trafficanti. Si dà alla macchia e girovaga per il mondo in attesa di rientrare a Los Angeles a consumare la sua vendetta. Dopo aver appreso le tecniche di combattimento stile Chuck Norris è diventata un’arma letale molto pericolosa. Tornata in California darà la caccia a tutti gli elementi della gang che avevano assassinato, per errore, la sua famiglia.

Peppermint – l’angelo della vendetta è un esempio di come l’intrattenimento d’azione sia ancora possibile. Pierre Morel, già regista di Taken, si conferma un professionista nel confezionare film di ritmo, dosando violenza e ironia in trame perfettamente collaudate. Questa volta la vicenda è tutta al femminile e nella parte dell’offesa troviamo una splendida Jennifer Garner in grado di calarsi nei panni della dura vendicatrice da prima sottovalutata e poi temuta dai cattivi di turno. Il ruolo del protagonista come “giustiziere della notte” non è certo una novità, in ogni declinazione l’action ha attinto a questo genere di personaggio per costruire pellicole di successo commerciale. Ultimamente la tendenza è di invertire i ruoli e se un tempo erano Charles Bronson o i Clint Eastwood a sgominare in solitaria i criminali, oggi è possibile scoprire quanto una signora (fatta arrabbiare) possa essere letale.

Parte della vicenda va dalla solita polizia corrotta collusa ai soliti cattivi stereotipati, ma sempre efficaci, senza scrupoli e sicuri del loro essere invincibili. Un film senza pretese che dà quello che lo spettatore desidera, privo di altra velleità. Una menzione va data alla regia di Morel, capace di confezionare riprese di tutto rispetto (come quelle dove la protagonista s’insinua nel quartier generale del boss). L’effetto videogioco, soprattutto nelle sparatorie, è sempre in agguato ma non disturba chi guarda abituato a vedere i cattivi ammazzati dal buono (la buona) con estrema facilità. L’importante è non chiedersi mai perché a nessuno viene in mente di colpire da dietro, sospensione di credulità rimane la parola d’ordine per godere appieno di certo cinema.

PEPPERMINT – L’angelo della vendetta (Usa 2018, Thriller, 102′). Regia di Pierre Morel, con Jennifer Garner, John Ortiz, John Gallagher Jr., Juan Pablo Raba, Annie Ilonzeh. In sala dal 21 marzo 2019. Lucky Red/Universal Pictures.