Peter Rabbit: nuovo adattamento cinematografico per la creatura di Beatrix Potter

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Nasce a Milano qualche anno fa. Usa la scrittura come antidoto alla sua misantropia, con risultati alterni. Ama l’onestà intellettuale sopra ogni altra cosa, anche se non sempre riesce a praticarla.

Il film d’animazione tratto dal talento di Beatrix Potter è un’operazione destinata ai più piccoli. Con le sue sorelle, il coniglio Peter rimedia il cibo presso l’orto del signor Mc Gregor. L’anziano muore d’infarto e per il gruppo dovrebbe essere fatta, ma l’orto viene ereditato da un nipote del vecchio e le dinamiche per procacciarsi da mangiare continuano. In quest’adattamento dalla Potter il regista Will Gluck sceglie di mettere in scena un ambiente poco tenue, come lo erano gli acquarelli originali, e soprattutto poco british.

Peter è un simpatico manipolatore che assomiglia molto più ad Alvin che a un roditore della vecchia Inghilterra, con lui la tendenza di tutti i comprimari è di alzare il ritmo e abbassare la parte intellettuale della vicenda. Nel film si citano Tarantino e il genere action, attraverso corse mirabolanti e gag degne della slapstick, questa scelta va in controtendenza con il lavoro della Potter ma fornisce una nuova chiave di lettura del suo lavoro aggiornandolo per l’intrattenimento dei più piccini. Ottimo il risultato della live action che riesce a far interagire perfettamente umani e disegni animati attraverso l’uso sapiente di un 3D volto a garantire ritmo e godibilità rispetto a un semplice e datato 2D. La storia è molto sottile quasi inesistente, sembra la perfetta cornice per dimostrare la qualità della tecnica a discapito della creatività, il cervello dei più grandi è dichiaratamente trascurato.

Dopo più di un secolo dalla pubblicazione dei volumi, è tranquillamente comprensibile la scelta della produzione di svecchiare quello che era un piccolo gioiello ripresentando i personaggi e le ambientazioni, ma solo sulla carta. Viene da pensare che questa forzatura verso il nonsense sia voluta soprattutto dando un’occhiata ai personaggi di contorno : un maiale dandy o una volpe hippie convivono con un gallo apocalittico e tutta una serie di maschere degne dei Looney Tunes. Scelte che allontanato l’idea potteriana di favola, ma ne creano una tutta nuova che diverte i più piccoli e fa sorridere i più grandi. Gli adulti per definizione sanno convivere con la noia soprattutto quando lo fanno per i propri figli.

PETER RABBIT (Australia/Usa/Gran Bretagna, 2018, Animazione/Commedia, 93′). Regia di Will Gluck, con James Corden, Nicola Savino, Daisy Ridley, Rose Byrne, Elizabeth Debicki. Warner Bros Italia. In sala dal 22 marzo 2018.