Poveri ma ricchi: De Sica, Ocone e Brignano in una commedia senza troppe pretese ma gradevole

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Lavora con le immagini e le parole, si nutre di musica e di sapere, condivide le sue passioni ed il loro valore.

 

Fausto Brizzi dirige una delle pellicole natalizie dell’anno. Nel cast una imperiosa Anna Mazzamauro 

noteverticali.it_poveri_ma_ricchi_christian_de_sica_enrico_brignano_anna_mazzamauro_fausto_brizzi_3Da oltre un trentennio a questa parte gli usi e costumi degli italiani, sotto le feste natalizie, hanno subito forti cambiamenti: non c’è Natale che non si dica tale se non includiamo anche la visione di almeno un film. Ogni anno la scelta è sempre più ampia, i cartelloni si riempiono di proposte più o meno valide: thriller, fantasy, animation movie, si ha davvero l’imbarazzo nella scelta.

Ci vengono offerti film sempre meno reali, commedie dove il mondo all’improvviso si colora di rosa; i finali “e vissero tutti felici e contenti” risultano inefficaci e scontati, ma come si dice, il pubblico ha bisogno di sognare, di sperare, d’immedesimarsi almeno per un momento in questo o in quel personaggio… ed allora almeno quest’anno se proprio dobbiamo, scegliamone uno di quelli del film di Fausto Brizzi in uscita il 15 dicembre, “Poveri ma ricchi”.

Ma perché proprio in questo, direte voi? Perché questa pellicola, con leggiadria e sufficienza, ci fa sperare, pensare che all’improvviso la vita di ognuno di noi possa cambiare in meglio, ci dà fiducia, soprattutto adesso che ce n’è bisogno, pensando alla situazione economica globale… si ma come?

La commedia vede come protagonisti Christian De Sica, Enrico Brignano, Lucia Ocone, Lodovica Comello, Anna MazzamauroUbaldo Pantani. Il film è un adattamento della pellicola francesce Les Tuche, uscito nel 2011 che ebbe un enorme successo in patria, e che è stato riscritto “all’italiana”. Brizzi abbandona finalmente le sceneggiature velleitarie proponendoci il suo approccio alla comicità dei sentimenti, dove con ironia e mestizia offre un film ben realizzato ed efficace.

La storia ruota attorno ai Tucci, famiglia povera ciociara, composta dal padre Danilo, esperto mozzarellaro (De Sica) la madre Loredana, integerrima casalinga germofobica (Ocone), i due figli, Tamara (Luccaferri) giovane impreparata e vanitosa ed il piccolo genio Kevi (Bartolomei), scritto così perché il padre non sapeva che ci volesse la N, costretto a fingersi poco erudito per poter stare al passo con la famiglia. A completare il nucleo troviamo il cognato, botanico nullafacente (Brignano) e la nonna (Mazzamauro) fiction-dipendente.

Il must delle serate è ritrovarsi a cena tra supplì e tg proprio in una di queste, scopriranno che hanno vinto cento milioni. Sulla scia dell’emozione decidono di non dire nulla a nessuno, ma una parola di troppo fa sì che la notizia si diffonda tanto velocemente quanto quella di pianificare la loro fuga. Decidono a questo punto di “scappare” a Milano, città desiderio, tanto sognata da ragazza, della signora Tucci.

Una volta arrivati nella metropoli, comincia per loro la vita da milionari, daranno sfoggio delle buone, burine, maniere impersonificando il loro ideale di ricchezza tra sfarzi e lusso. Ma ben presto si renderanno conto che i tempi sono cambiati, oggi i ricchi non son più quelli di una volta, adesso sono low profile: mangiano poco, sono ecologisti e fanno beneficenza.

Questa eclatante scoperta farà prendere una piega inaspettata al film.

noteverticali.it_poveri_ma_ricchi_christian_de_sica_enrico_brignano_fausto_brizzi_3Britti, ormai giunto alla sua decima pellicola, non è nuovo a questo genere di commedie, in passato aveva scritto una decina di film per Neri Parenti, proprio con De Sica come protagonista, ma è la prima volta che lo dirige. Un lungometraggio senza troppe pretese che fa confluire in 90 minuti tutti quegli elementi che lo rendono visibilmente piacevole: una sceneggiatura essenziale, coadiuvata dalla stesura drammaturgica semplicistica con delle dovute ovvietà linguistiche che aiutano il ritmo di ripresa, la scelta del cast che dà la giusta sicurezza nella riuscita dei dialoghi: bravissima la coppia De Sica-Ocone per i tempi comici, così come Brignano, rilegato indegnamente al ruolo di spalla, e imperiosa la recitazione della Mazzamauro, svernata dall’oblio dove soggiornava. Rivedibile la recitazione della Comello alla sua prima esperienza e di carattere per Ubaldo Pantani. Nel complesso il prodotto finale risulta gradevole.

POVERI MA RICCHI – Il trailer

POVERI MA RICCHI (Italia 2016, Commedia, 97′). Regia di Fausto Brizzi. Con Christian De Sica, Enrico Brignano, Lucia Ocone, Anna Mazzamauro, Lodovica Comello. Produzione Wildside e Warner Bros. Entertainment Italia. Distribuzione Warner Bros. Pictures. In sala dal 15 dicembre 2016.