Réparer les vivants: Katell Quillévéré porta a Venezia la storia di un cuore

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Ogni personaggio, pur avendo una forte identità, è l’anello di una catena umana che tiene legati una morte e una vita. Il film, tratto dall’omonimo romanzo di Maylis de Kerangal, sarà presentato il 4 settembre in Laguna

NoteVerticali.it_Riparare_i_viventi_2«Ho scoperto il romanzo di Malys de Kerangal quando è uscito, a Gennaio del 2014. Mi ha catturato immediatamente, non riuscivo a smettere di leggerlo ed ero completamente trascinata dalla storia che racconta. Il trapianto di un cuore da una persona ad un’altra, oltre la drammaticità del gesto, pone una serie di interrogativi di natura scientifica, medica e filosofica. Sono sempre stata affascinata dagli elementi contrapposti, da un lato il progresso della medicina moderna e le tecniche sempre più sofisticate di intervento sul corpo umano e dall’altro una questione vecchia come il mondo: cos’è la morte, dove finisce la vita e in quali parti del nostro corpo è simbolicamente collocata».

Sono queste parole che la regista Katell Quillévéré utilizza per descrivere Réparer les vivants” (Riparare i viventi), il film tratto dall’omonimo romanzo di Maylis de Kerangal e che sarà presentato il 4 settembre durante la 73ª Mostra del Cinema di Venezia, nella categoria Orizzonti.

NoteVerticali.it_Riparare_i_viventi_1Un film quello della Quillévéré che si snoda nell’arco di 24 ore, una sorta di “chanson de geste”, come la stessa regista lo definisce, in cui ogni personaggio, pur avendo una forte identità, è l’anello di una catena umana che tiene legati una morte e una vita. Ed è proprio il continuo alternarsi di vita e morte, di fine e nuovo inizio che la pellicola porta alla luce, affrontando un tema, quello del trapianto di organi, che ben sintetizza il duplice aspetto dell’esistenza, in continuo bilico tra luce e ombra. Da un lato, infatti, il giovane Simon (Gabin Verdet), a seguito di un grave incidente, trascorre le sue ultime ore di vita in coma irreversibile; dall’altro, contemporaneamente, una donna (Anne Dorval) aspetta il trapianto provvidenziale che potrà salvarle la vita. I genitori del giovane Simon autorizzeranno la donazione degli organi? Chi riceverà il cuore? E chi lo riceverà riuscirà a sopravvivere?

 

Di seguito il trailer originale

REPARER LES VIVANTS – Il trailer