Ride: tra sport estremi e regia in Go Pro, un esperimento riuscito a metà

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Nasce a Milano qualche anno fa. Usa la scrittura come antidoto alla sua misantropia, con risultati alterni. Ama l’onestà intellettuale sopra ogni altra cosa, anche se non sempre riesce a praticarla.

Sperimentare è la chiave per imporre la creatività, soprattutto quando si parla di cinema. Ride, il nuovo film di Jacopo Rondinelli, è un perfetto esempio di come il cinema italiano si stia aprendo a nuovi mercati provando a estendere il ventaglio della produzione nazionale. Girato interamente con camere Go-pro, è la storia di due amici rider che partecipano a una gara di bicicletta estrema che si tramuterà in una lotta per la sopravvivenza. Black Babylon, la misteriosa società organizzatrice della competizione, ha trasformato il percorso in un alternarsi di trappole e prove  che i protagonisti dovranno affrontare.

Nell’era dei social è normale portare sul grande schermo tutte quelle forme di intrattenimento solitamente riservate a condivisioni su profili o a Youtube. Ride nasce da questa esigenza e intorno a questa esigenza racconta una storia. Diretto in maniera notevole, è un ottimo film di genere per gli amanti di sport e situazioni al limite. Un lavoro a metà tra la serie televisiva (Lost o Black Mirror), ma con elementi stile 2001: Odissea nello spazio che riesce ad andare a segno almeno per la parte tecnica delle riprese e le splendide location. Purtroppo la storia latita e la sceneggiatura non riesce a dare ai personaggi un carattere definito, arrivando a dilungarsi eccessivamente e sconfinando nella macchietta (la tendenza di tutti a prendersi sul serio è quasi irritante). Un’operazione interessante di contaminazione tra cinema e rete, le ottime riprese (anche se spesso eccessivamente portate all’esasperazione) dimostrano un lavoro capillare per quello che si potrebbe definire un film del tutto estraneo al Belpaese. La ricerca di ampliare il prodotto a un mercato internazionale è necessaria per non morire, in Ride coesiste un’intenzione nobile e un sapiente utilizzo (per nulla scontato) del mezzo, mancano ancora alcune malizie di scrittura e recitazione figlie di una comprensibilissima inesperienza.

RIDE (Italia 2018, Azione, 102′). Regia di Jacopo Rondinelli, con Ludovic Hughes, Lorenzo Richelmy, Simone Labarga, Nathalie Rapti Gomez, Matt Rippy. Al cinema dal 6 settembre 2018. Lucky Red.