Roma Fringe Festival: serata inaugurale tra impegno e spettacolo

Roma Fringe Festival 2015 - Mimosa Campironi
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Mimosa Campironi nel corso della sua esibizione al piano

Si apre con una grande festa d’inaugurazione la quarta edizione del Roma Fringe Festival.
Da Piazza Adriana, un tripudio di artisti, giocolieri, performer, musica e colori ha animato con la Fringe Parade le strade storiche della Capitale, dal Palazzo di Giustizia fino alla Mole Adriana. Accompagnati dal ritmo della banda Sambarato, in collaborazione con #TuttoATorPigna, il corteo di spettatori e artisti si è mosso danzando, fino ad arrivare ai giardini di Castel Sant’Angelo, vera location di questa edizione del Festival del teatro indipendente.

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Claudio Santamaria mentre esegue “No surprises” dei Radiohead

Qui, l’apertura ufficiale, con la presentazione della vasta programmazione di quest’anno, che vede tra l’altro la collaborazione di Romexpo.
Sul palco, ad animare la calda notte romana, numerosi membri dell’associazione Artisti 7607, tra cui Cinzia Mascoli, presentatrice della serata. Tante voci diverse, tutte a sancire l’inizio di un evento che accompagnerà la prima metà dell’estate della Capitale fino al 5 luglio. Direttamente dalla finale di “The Voice” con la sua chitarra, la giovane cantautrice Roberta Carrese.

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Roberta Carrese nel corso della sua applaudita esibizione

Dalla musica si passa poi lettura di testi, a partire dal ricordo della strage di Capaci che arriva dall’attore Vincenzo Crivello con l’ultimo intervento pubblico di Paolo Borsellino, l’emozionante “Discorso sull’amore“ tenuto durante i funerali di Giovanni Falcone.
Ospite d’onore l’attore Claudio Santamaria, che passa in rassegna una sfilza di luoghi comuni in “L’abbecedario italiano”, brillante brano scritto da Francesco Piccolo. Ed è sempre con l’attore romano che la serata torna nuovamente alla musica con le sue interpretazioni di “Impressioni di settembre” della PFM e “No surprises” dei Radiohead.
Si prosegue con Lorenzo Lavia che declama un altro brano di Francesco Piccolo. Ancora musica con i brani originali dell’attrice Mimosa Campironi, protagonista del musical di successo “Cinque allegri ragazzi morti”. Poi, Daniele Monachella, attore impegnato da tempo nel teatro civile, legge il testo “Odio gli indifferenti” di Antonio Gramsci. A divertire il pubblico, il talento comico di Paola Minaccioni che omaggia la poesia dialettale di Mauro Marè, leggendone “Er cinematofrego”, enumerazione tragicomica nel suo insieme di controsensi in permanente contraddizione. Ancora musica con l’esibizione dei North Sentinel e ancora letture con Federico Scribani.

Oltre allo spettacolo canonico sul palco, la serata ha visto uno spazio dedicato all’arte contemporanea con l’allestimento delle installazioni di Aracne della serie “Paradise Lost Expo”, che rende omaggio al poema epico di John Milton.

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Daniele Monachella legge “Odio gli indifferenti” di Antonio Gramsci