Scorpione innamorato: Bardem e la sua storia di violenza e redenzione

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NoteVerticali.it_Alacran enamorado_Scorpione innamorato_Alex Gonzalez_Carlos Bardem_1Diretto da Santiago A. Zannou, Alacrán enamorado è l’adattamento per lo schermo del racconto di Carlos Bardem. La pellicola è stata presentata in anteprima italiana per chiudere l’edizione di quest’anno del Festival del Cinema Spagnolo di Roma.

Lo scorpione innamorato è Julián (Álex González), un ragazzo perduto, dall’indole violenta che si ritrova suo malgrado a far parte di un gruppo a cui non appartiene. Solo e in cerca di una famiglia mancante questi cerca conforto nello spirito unitario di un gruppo neonazista. Deciso a migliorare nella box frequenta la palestra di Pedro (Hovik Keuchkerian). Tra quelle mura oltre che a fare a pugni Julián, soprannominato al suo maestro “alacrán” (“scorpione”), impara una lezione maggiore, fatta di pazienza e rispetto, che lo spinge a ripensare alla sua scelte. Al cambiamento contribuisce la vicinanza con Alyssa (Judith Diakhate), la ragazza mulatta che lavora nella palestra e di cui il protagonista si innamora. Conteso tra i buoni, capeggiati dal suo maestro di box Carlomonte (Carlos Bardem, autore del libro da cui il film è tratto) e i cattivi guidati dal subdolo Solís (Javier Bardem), Julian sceglie di seguire l’amore.

NoteVerticali.it_Alacran enamorado_Scorpione innamorato_Alex Gonzalez_Carlos Bardem_4Il protagonista della storia intraprende un percorso che lo porta a crescere come individuo e apprendere il rispetto nei confronti del diverso. Un percorso scandito dal suono della campanella sul ring che prende il sopravvento sull’infrangersi delle vetrate delle scorribande notturne che lo vediamo frequentare all’inizio. La box assume una valenza particolare. È nella palestra di Carlomonte che il ragazzo apprende la più grande delle lezioni, il rispetto. La lotta contro un avversario che sferra colpi diventa una metafora della vita stessa, in cui bisogna essere preparati ad ogni ostacolo accettandolo con dignità, come il boxer con gli attacchi dell’avversario. Una crescita che passa attraverso un passaggio corporeo: Julien riesce a trasformare l’odio in disciplina, a controllare il suo corpo, un cambiamento dall’interno che si manifesta esternamente. Non a caso la svolta vera e propria del personaggio avviene quando questi annerisce i suoi tatuaggi, simboli di ideali che non gli appartengono. Imprimendo sulla sua pelle una parte scura Julián cambia definitivamente, inglobando fuori e dentro di sé quello che prima considerava diverso.

Quello di Zannau è soprattutto un film che ci pone di fronte a un problema mai risolto, quello della differenza razziale e l’odio nei confronti del diverso, un sostrato che l’Europa continua a nascondere e allo stesso tempo a trascinarsi dietro. Emblematica in questo senso l’assenza di un referente di luogo specifico. La città in cui i personaggi si muovono non ha nome a testimonianza del fatto che l’odio sedimenta ovunque sia possibile. D’altro lato, esplicito è il riferimento al movimento CasaPound e alla figura del suo fondatore nelle vesti del carismatico Solís, interpretato dal premio Oscar Javier Bardem.

NoteVerticali.it_Alacran enamorado_Scorpione innamorato_Alex Gonzalez_Carlos Bardem_2Alacrán enamorado è una storia di violenza e redenzione raccontata con la capacità di un regista consapevole del suo progetto. La pellicola è ricca di elementi stilistici che contraddistinguono da sempre i film del genere, per esempio le immagine della violenze insensate riprese in rallenti per mostrarne la vacuità. La tradizione cinematografica non è qualcosa che passa inosservata al giovane Zannau che tiene alta la funzione più importante del cinema e dell’arte in generale, quella di mostrare e denunciare un fenomeno sociale che passa inosservato.

NoteVerticali.it_Alacran enamorado_Scorpione innamorato_Alex Gonzalez_Carlos Bardem_3Presente a Roma in occasione della prima italiana del film, il regista Zannau, tra l’altro ex boxer, ha dichiarato di aver richiesto agli attori non uno sforzo intellettuale nell’avvicinarsi al personaggio quanto uno di tipo fisico, viscerale, che nasce da dentro per manifestarsi esternamente. Un tipo di approccio sicuramente ben visibile nel risultato finale del film, al quale ha contribuito soprattutto l’interpretazione del giovane Álex González, che riesce splendidamente ad aderire al personaggio di Julian. A spiccare è anche la presenza dei due fratelli Bardem, che rappresentare i due poli opposti della storia. Notevole poi, l’apporto alle immagini garantito dalla colonna sonora composta da Wolfrank Zannou, capace di fare da contrappunto al ritmo della storia, facendone emergere il dramma.

ALACRAN ENAMORADO – Il trailer

ALACRAN ENAMORADO – “Scorpione innamorato” (Spagna 2015, Drammatico, 87′). Regia di Santiago Zannou. Con Álex González, Miguel Ángel Silvestre, Judith Diakhate, Carlos Bardem, Javier Bardem.