Si accettano miracoli: Siani torna a cimentarsi con la ‘favola comica’

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NoteVerticali.it_Si accettano miracoli_Alessandro Siani_12Fulvio (Alessandro Siani) è un manager senza scrupoli chiamato a licenziare i dipendenti della sua azienda. Attività dal destino beffardo, se è vero che tagliati i rami secchi, il licenziamento arriva anche per lui. Sembra crollargli il mondo addosso, e reagisce in modo veemente e assolutamente fuori dall’ordinario, tanto da essere condannato a scontare un mese di servizi sociali in un borgo del meridione, presso una casa famiglia. Fortunatamente c’è don Germano (Fabio De Luigi), che oltre ad essere un prete è anche e soprattutto suo fratello, nonché il responsabile della casa famiglia. La situazione si veste di tragicomico quando Fulvio, per aiutare suo fratello, si inventa in quel contesto un miracolo. La derivante notorietà crea un indotto turistico incredibile per il borgo, fino a quando il Vaticano invia i propri emissari per vederci chiaro…

Dopo “Il principe abusivo”, suo esordio dietro la macchina da presa nel 2013, Alessandro Siani torna alla regia per firmare ancora una volta quella che lui stesso definisce una “fantasy-comedy”, ossia una favola comica che mette insieme gli elementi fantastici tipici delle fiabe, con gli ingredienti classici della comicità, gag, battute e situazioni comiche, appunto. Sceneggiato dallo stesso Siani con Gianluca Ansanerlli e Tito Buffulini, “Si accettano miracoli” è uno dei film che apre il 2015 regalando sorrisi e buonumore, e portando sullo schermo la comicità dirompente dell’attore napoletano con quella più blanda di De Luigi. Il risultato è una storia che funziona, alla “Benvenuti al Sud”, per intenderci – De Luigi è settentrionale, Siani meridionale, non riteniamo che questo sia un caso – che regala una commedia senza particolari pretese ma, allo stesso tempo, genuina e tradizionale, utile a dar visibilità e prestigio all’unicità dei piccoli centri, in una logica già sperimentata dai vari esponenti di quella comicità locale (dal primo Nuti a Pieraccioni per la Toscana, oltre che, prima ancora, da Massimo Troisi per la Campania, e, ancora oggi, da Ficarra e Picone per la Sicilia) che vuole fare del regionalismo una eccellenza, e del campanilismo un elemento di aggregazione più che di conflitto.

NoteVerticali.it_Si accettano miracoli_Alessandro Siani_3L’idea di ambientare un lungometraggio in un piccolo paese di provincia ha cominciato ad attrarmi fin da quando ho girato “Benvenuti al sud”“, scrive Siani nelle sue note di regia. “È stato in quell’occasione che ho iniziato a riflettere sulle enormi potenzialità cinematografiche dei piccoli centri. In un paesino sento di avere più spazio per i sentimenti e contemporaneamente una maggiore libertà espressiva: certi personaggi un po’ sopra le righe che in un contesto urbano risulterebbero fin troppo farseschi, sono invece perfettamente credibili collocati all’interno di una piccola realtà di provincia e questo, da un punto di vista comico, è una grande opportunità”.

Significativa la scelta di un tema legato al miracolo, utile a raccontare bene i tempi in cui viviamo: “Se oggi la gente continua ad andare avanti, nonostante la crisi, le difficoltà, i mutui, le bollette” – scrive ancora Siani –, “questo è senza dubbio, già un fatto miracoloso! Mi è piaciuto molto inserirmi del tutto in una realtà piena di gente, mi nutro del loro contatto ogni giorno. Senza vivere immersi nella quotidianità è impossibile pensare di fare commedia. Un certo tipo di lavoro comico è alla ricerca dei tic. In quel caso puoi anche limitarti a osservare la realtà. Entri in un bar, ti metti in un angolo e da lì inizi a guardare la gente. Vedi cosa fa, come si muove, di che parla, come ne parla. Questo può essere un buon esercizio per creare delle macchiette. Personaggi comici a una dimensione, tormentoni da cabaret. Credo però che una buona commedia abbia bisogno di qualcosa di più profondo. Nelle storie che racconto cerco di tenere sempre ben presenti i sentimenti. La ricerca dell’aspetto umano dei personaggi. E per maneggiare questo materiale non puoi limitarti a osservare le persone seduto in un angolo. Devi entrarci in contatto, parlarci, capire cosa c’è al di là dei gesti e dei tic. In questo senso la mia città, e il calore del suo popolo, sono la mia linfa vitale.

Oltre a Siani e De Luigi, il cast vede anche la presenza di Ana Caterina Morariu nei panni di Chiara e di Serena Autieri in quelli di Adele, ottime spalle femminili dei protagonisti. Si segnala poi la partecipazione di due caratteristi d’eccezione della scuola napoletana: il giovane Giovanni Esposito (Vittorio) e il navigato Giacomo Rizzo (Carmine), che già aveva avuto modo di cimentarsi con Siani proprio in “Benvenuti al Sud”. Completato il cast una serie di personaggi minori, da Benedetto Casillo a Mimmo Manfredi a Tommaso Bianco, che portano simpatia e genuinità all’intera storia.

Il film, prodotto da Cattleya con Rai Cinema, è in sala con 01 Distribution dall’1 gennaio 2015.

SI ACCETTANO MIRACOLI – Il trailer del film

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