Smetto quando voglio: trilogia di una rinascita

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Sin da piccolo il teatro è la sua passione. Crescendo sta cercando di fare di questo una professione. Teatro, Cinema, Letteratura e l'arte in generale come specchio unico e vero della natura umana restano i sui indiscussi punti di interesse.

Smetto Quando VoglioMasterclassAdHonorem. Sydney Sibilia prosegue nel suo racconto della banda dei ricercatori. Sulle orme di illustri trilogie Made in Hollywood, un po’ Matrix un po’ Una Notte da leoni, l’italianissima saga dei ricercatori disperati spadroneggia nel panorama cinematografico italiano come uno dei primi esempi di progettualità a lungo termine. Nel contesto attuale, infatti, è più unico che raro vedere un giovane regista con la possibilità di progettare non un singolo film e neanche un semplice sequel, ma addirittura una trilogia girata “in contemporanea”. Una novità produttiva non da poco per un Italia cinematografica da anni atrofizzata tra fiction e cinema da botteghino: progettualità a lungo termine, qualità di prodotto e un concreto risparmio economico.

Quello che nel primo film era un ideale connubio tra la classica commedia italiana e il film denuncia di un paese fin troppe volte etichettato come casa di bamboccioni e ignoranti, assume con il secondo capitolo i tratti del film d’azione e del gangster movie, pur sempre conservando la ferma volontà di non volersi mai prendere troppo sul serio. La disperazione di una crisi lavorativa che colpisce – ahinoi – soprattutto le menti più brillanti del paese, cede ora il passo alla poliziesca avventura in incognito dei ricercatori contro il mondo delle smart drugs da loro stessi rivoluzionato.

Sibilia realizza una commedia corale, dove la risata è forte e vigorosa ma lascia sempre un retrogusto amaro. Un’arte tutta italiana questa volta, quella di far ridere ma allo stesso tempo portare lo spettatore a fare i conti con la realtà. Dietro quella risata fatta di situazioni paradossali – anche se non tutte così paradossali come dovrebbero – e di battute mai volgari, Sibilia porta alla ribalta i grandi problemi e le stravaganze di una società sempre più in crisi ma molto spesso impreparata a fare i conti con se stessa. Parlare di singoli film in questo caso è riduttivo, qui è il progetto a farla da padrone.

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Colori elettrici vivi, inserti fumettistici vivaci e originali che aprono le porte anche all’animazione, inquadrature ben pensate e mai banali, un montaggio dinamico e una colonna sonora sempre puntuale anche nel ricorso ai cliché della cultura italiana, diventano gli espedienti tecnici che fanno di una brillante sceneggiatura un meraviglioso progetto cinematografico.

Giunti al secondo capitolo di una trilogia, ai più può sembrare azzardato esprimere dei giudizi, parlare di “rinascita” del cinema italiano. Ma come reagire diversamente davanti a una Masterclass cinematografica di tali proporzioni? Non resta che augurare a tutto il cinema italiano di seguire le orme di questa allegra banda AdHonorem.

 

SMETTO QUANDO VOGLIO – Masterclass

 

SMETTO QUANDO VOGLIO – MasterClass (Italia 2017, Commedia, 118′). Regia di Sydney Sibilia, con Edoardo Leo, Valerio Aprea, Libero De Rienzo, Paolo Calabresi, Pietro Sermonti, Gimapaolo Morelli, Luigi lLo Cascio, Valeria Solarino. 01 Distribution. In sala dal 2 febbraio 2017.