The dressmaker: rivincita al femminile contro bigottismo e ipocrisia

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Jocelyn Moorhouse dirige una commedia agrodolce che ha il sapore della rivalsa. Brave Kate Winslet e Judy Davis

NoteVerticali.it_The_dressmaker_Kate_Winslet_2Dopo aver trascorso molti anni in Europa, Tilly Dunnage ritorna a Dungatar, sua città natale nella rurale Australia, per accudire la madre sola e malata. Fu proprio la madre a mandare in Europa Tilly, quando aveva dieci anni, a causa di false accuse di omicidio. Tilly ha studiato da stilista a Parigi e grazie alle sue creazioni di moda avrà modo di vendicarsi dei torti subiti in passato.

Jocelyn Moorhouse ritorna alla regia con la commedia agrodolce “The dressmaker” con quella sua peculiarità visiva ed intima in grado di catturare quell’intersezione tra commedia e tragedia che è il nodo essenziale della storia. La prova evidente è il suo lungometraggio “Istantanee”, film divertente, ironico e triste che l’ha consacrata grande regista qual è.

Il film è tratto dall’omonimo romanzo della scrittrice Rosalie Ham, pubblicato nel 2000, e sembra che sia stata proprio la mamma dell’autrice ad aver ispirato il personaggio di Tilly interpretato da una magnifica ed impeccabile Kate Winslet, attrice premio Oscar per “The Reader” (2008).

NoteVerticali.it_The_dressmaker_Kate_Winslet_1La pellicola parla di rivincita, quella della protagonista Tilly contro il bigottismo degli abitanti dell’immaginaria città di Dungatar. Sarà proprio il suo legame con la madre Molly (la splendida Judy Havis) a far tornare Tilly nella città malvagia che merita una vendetta da servire con stile. Infatti una delle scene più importanti del film è l’incarnazione perfetta del potere creativo di Tilly, che decide di fare il suo primo ingresso in pubblico durante una partita di football indossando un abito rosso, occhiali scuri e sigaretta. È il suo modo per dire: “Sono tornata e dovete guardarmi”, ed infatti è questa la chiave di volta da cui batte il cuore del film: infatti l’abito rosso doveva essere appariscente e tutti devono fermarsi a guardarla, riproponendo una similitudine mitologica in cui Ulisse nell’Odissea non doveva guardare le sirene.

Grande spazio per il pubblico nel poter ammirare i costumi, la recitazione e la storia. Una buona e godibile occasione per ridere e commuoversi e la possibilità di immedesimarsi nel personaggio di Tilly in qualità di vincitore, riflettendo al contempo sui grandi temi affrontati nel film: ipocrisia, bigottismo e le tante sequenze emotive che attraversano lo spettatore, scavalcando le barriere difensive e che fanno centro arrivando dritte al cuore.

THE DRESSMAKER – Il trailer

THE DRESSMAKER – Il diavolo è tornato (Australia, 2015, Commedia, 118′). Regia di Jocelyn Moorhouse. Con Kate Winslet, Judy Davis, Liam Hemsworth, Hugo Weaving, Caroline Goodall, Sarah Snook, Kerry Fox, Rebecca Gibney, James Mackay, Olivia Sprague. Distribuzione: Eagle Pictures. Nelle sale dal 28 aprile 2016.