The Lobster, l’amore raccontato con arguzia e sarcasmo nel nuovo film di Lanthimos

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Colin Farrell è protagonista di questa storia assurda e bizzarra che indaga sui sentimenti in modo del tutto originale.  IMG_2135.CR2Dopo il successo di “Kynodontas” (2009) e “Alps” (2011), il regista greco Yorgos Lanthimos esce dai confini nazionali con il suo primo film in lingua inglese. Presentato in concorso all’ultimo festival di Cannes, abbiamo visto in anteprima “The Lobster”, la cui uscita in sala è prevista per il 15 ottobre con Good Films. Il racconto inizia con uno strano incipit. Una donna guida su una strada di campagna, arriva a destinazione, scende dall’auto imbracciando un fucile e sotto la pioggia incessante spara a sangue freddo a uno dei due cavalli che stanno pascolando in un prato. L’azione atroce si compie a distanza di sicurezza, la prospettiva dello spettatore è lontana. Si entra nel vivo della storia vera e propria. In un surreale futuro distopico, stranamente simile nell’aspetto esteriore al nostro tempo, David (Colin Farrell) si ritrova solo dopo che sua moglie lo ha lasciato per un altro uomo. Niente di inusuale, se non fosse che in questa realtà i single non sono ammessi. Ogni individuo senza un partner viene arrestato e trasferito in una prigione dalle fattezze di un Hotel di lusso, dove ha 45 giorni di tempo per cercarsi l’anima gemella. Se non ci riesce, verrà trasformato in un animale a sua scelta. David ha già in mente il suo: un aragosta (la “Lobster” del titolo). A pochi passi dall’hotel c’è un bosco, qui si nascondono coloro che hanno scelto di vivere senza un compagno. Dopo una relazione fallimentare, David trova l’amore nel gruppo di solitari, le cui regole però vietano ogni relazione.

IMG_1908.CR2Cosa è rimasto dell’idea di fondo dell’amore che l’idea di coppia come entità sociale non ha contribuito a spazzare via? O meglio, l’uomo e le sue sfaccettature hanno ancora motivo di esistere in una società che appiattisce, cataloga e seppellisce ogni individualismo? Al check-in in hotel, a David vengo poste una serie di domande molto specifiche. Dai problemi di salute all’orientamento sessuale, tutto viene catalogato come informazione necessaria alla ricerca della persona compatibile. Nello strano mondo di “The Lobster”, l’essere umano è assoggettato agli aspetti più superficiali della realtà e l’amore ha irrimediabilmente subito questo processo di categorizzazione. Come sottolinea la direttrice dell’hotel all’arrivo di David: “Un lupo e un pinguino non possono vivere insieme, sarebbe assurdo”. Allo stesso modo la coppia umana per arrivare al matrimonio deve possedere almeno un aspetto comune. Non a caso, fatta eccezione per il protagonista, non si fa riferimento ai nomi degli ospiti ma ai loro tratti distintivi – l’uomo zoppo, la donna miope, la donna dei biscotti – secondo i quali si articola la ricerca dell’”anima gemella”.

Lanthimos, e il suo fedele collaboratore Efthimis Filippou, prendendo spunto da celebri predecessori (pensiamo soprattutto al cinema di Luis Buñuel e alla sua critica borghese), mettono in scena un tragico e insieme argutamente sarcastico trattato sul tema dell’amore ai giorni nostri, o più in generale su cosa la società è diventata. Ne viene fuori un ritratto estremamente pessimista in cui l’allegorica asettica e estremamente gelida raffigura l’essenza/assenza dell’uomo di oggi. Non esiste nel mondo della coppie di “The Lobster” una ribellione reale e in questo il regista si conferma estremamente pessimista.

La logica della categorizzazione si manifesta anche sul piano visivo dove le situazioni essenziali si mostrano in maniera diretta in grandi inquadrature a schermo intero, mentre ciò che non è necessario viene allontanato, tagliato dall’inquadratura e relegato al fuori campo. La fotografia curata da Thimios Bakatakis, altro storico collaboratore del regista, alterna tinte fosche e spesso volutamente sfuocate del paesaggio irlandese a composizioni dai colori più vivaci e pop, che ricordano anche nella geometrica le composizioni di Wes Anderson. Ben interpretato dagli attori, il film rappresenta un po’ il riscatto di Colin Farrell, mai nei panni di un personaggio tanto vulnerabile e che dimostra il suo talento al di là dei ruoli hollywoodiani.

THE LOBSTER – Il trailer del film

THE LOBSTER (Grecia, Gran Bretagna, Irlanda, Paesi Bassi, Francia 2015, Fantascienza, 118′). Regia di Giorgos Lanthimos. Con Léa Seydoux, Rachel Weisz, Colin Farrell, John C. Reilly, Ben Whishaw, Olivia Colman, Ashley Jensen, Roger Ashton-Griffiths, Jessica Barden, Michael Smiley, Ariane Labed, Rosanna Hoult, Aggeliki Papoulia, Anthony Moriarty, Heidi Ellen Love, Angeliki Papoulia, Ewen MacIntosh. Good Films.