Trainspotting 2: Danny Boyle e quello sguardo estremo sul vivere la vita

Nasce a Milano qualche anno fa. Usa la scrittura come antidoto alla sua misantropia, con risultati alterni. Ama l’onestà intellettuale sopra ogni altra cosa, anche se non sempre riesce a praticarla.

La coerenza cambia il con passare del tempo. Trainspotting 2 racconta del passare dei giorni, ma anche di giorni passati. A distanza di vent’anni dalla sua decisione di “scegliere la vita”, Mark Renton torna a Edimburgo, dove trova i vecchi amici Sick Boy Spud e Begbie. Ha passato gli ultimi anni ad Amsterdam con un lavoro, iscritto a una palestra e dedito alla sua famiglia. In Scozia tutto è rimasto quasi uguale: Simon (Sick Boy) vive di espedienti, Daniel (Spud) prova ancora a vivere e Franco (Bagbie) è appena evaso dal carcere e deciso a far pagare a Mark il vecchio tradimento. In realtà la vita “borghese” di Renton si sta sgretolando e il suo ritorno è figlio dell’assenza di punti fermi cui potersi attaccare.

Il film di Danny Boyle è anzitutto una riflessione sul tempo perduto, una rivisitazione di quell’atmosfera che aveva decretato il successo del primo capitolo. Il Trainspotting del 1997 non era certamente un capolavoro, non è così sedimentato nel ricordo per la sua bellezza. “Non cosa diceva ma come lo diceva”, qui risedevano i suoi meriti. La capacità di raccontare un argomento tabù come la droga con un ritmo del tutto inedito fatto di canzoni pop, morte d’infanti e profondo sarcasmo verso quella classe lavoratrice a cui gli stessi personaggi del film appartenevano. T2 è anzitutto nostalgia, elemento con cui il regista gioca sapientemente non chiedendosi quanto possa essere giustificata. Boyle può contare su una squadra di fuoriclasse.

Ewan McGregor non si limita a recitare Renton, così come Robert Carlyle non copre il ruolo di Bagbie; loro sono ancora quei personaggi. La freschezza recitativa esce appena il gruppo si ritrova, con Johnny Lee Miller ed Ewen Bremner (Spud e Sick boy) rappresentano la vera forza del film. La fotografia non tenta di fare il verso al primo capitolo, i colori sono meno accesi e inquadrature citano senza copiare. Va detto che i continui rimandi alla nostalgia s’intuiscono dalle prime scene, una sceneggiatura che ha perso parte della sua irrisione per guadagnare riflessione e quel pizzico di profondità propria dell’invecchiare. Consigliabile a chi ha visto il primo film in un periodo di tarda adolescenza ed è stato rapito da quello sguardo estremo sul vivere la vita, meno consigliabile a chi si era annoiato già la prima volta. La nostalgia funziona solo se accompagnata da qualche rimpianto.

TRAINSPOTTING 2 – Il Trailer

 

TRAINSPOTTING 2 (Gran Bretagna 2017, Drammatico, 114′). Regia di Danny Boyle. Con Ewan McGregor, Jonny Lee Miller, Robert Carlyle, Ewen Bremner. Produzione: Cloud Eight Films, DNA Films, Decibel Films, TriStar Pictures. Distribuzione Warner Bros. In sala dal 23 Febbraio 2017.