Un posto sicuro: storia generazionale sullo sfondo del dramma Eternit

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Marco D’Amore e Giorgio Colangeli protagonisti del film di Francesco Ghiaccio che parte da un episodio di storia reale

NoteVerticali.it_MarcoDAmore_GiorgioColangeli_UnPostoSicuro_2Quando un film si fa portavoce di un dramma reale il rischio è alto in partenza. La finzione non può sostituirsi al documento e l’ufficialità a sua volta non può essere da ostacolo al lavoro creativo del regista. “Un posto sicuro” di Francesco Ghiaccio scongiura il pericolo arrivando a un giusto equilibrio tra le parti cosicché l’una si nutre dell’altra senza prosciugarla. La vicenda è quella della comunità di Castel Monferrato, il paese della fabbrica dell’Eternit (chiusa negli anni Ottanta), dei morti per l’amianto e di una giustizia mai ricevuta.

Luca (Marco D’Amore) è un ragazzo in cerca della sua strada. Ha abbandonato il suo sogno di attore e vive alla giornata vestendosi da pagliaccio. Luca vive nello stesso paese di suo padre Eduardo (Giorgio Colangeli), a Casal Monferrato, ma i due non si parlano da tempo. Il primo rimprovera al secondo una lontananza mai colmata, il secondo si giustifica portando alto il suo orgoglio da padre di famiglia lavoratore. Eppure, proprio quel lavoro nella prestigiosa Eternit, sostegno economico di grande valore per l’epoca, è stato prima motivo di separazione del nucleo familiare, e ora di morte. Quando Eduardo scopre la malattia causata dall’esposizione all’amianto, c’è un primo riavvicinamento tra i due, ma il tentativo non va a buon fine. Quello che li porterà ad essere di nuovo uniti è la messa in piedi di un obiettivo comune, portare in scena uno spettacolo teatrale per dare voce alla verità, e dare giustizia laddove giustizia non c’è stata. 

NoteVerticali.it_MarcoDAmore_UnPostoSicuro_1Sotto una coltre soffocante di nebbia, il respiro affannoso di un uomo scandisce il tempo. La capacità di restituire allo spettatore un’esperienza percettiva è il punto di forza del film che scaturisce dal cortocircuito che la realtà e la finzione fanno in scene dall’aspetto quasi onirico. Al di là della prospettiva documentaristica, che resta certo di grande effetto per il coraggio nel raccontare una storia spesso occultata, il film si conferma riuscito nel modo di strutturare le componenti che ne fanno parte. Eduardo e Luca non sono personaggi reali eppure la loro storia, che è soprattutto una storia generazionale di “colpe” dei padri e eredità dei figli, si radica nella realtà come non mai. Il reale prende vita nella finzione e viceversa, sublimando nel teatro, che è il sogno di entrambi i personaggi, e diventa il meccanismo fondamentale per la capacità di veicolare significati altrimenti taciuti. Il film, servendosi di una buona sceneggiatura, scritta a quattro mani da Francesco Ghiaccio e Marco D’Amore, è terreno proficuo per i due attori protagonisti, di cui il regista sfrutta appieno la corporeità in scene dal forte impatto visivo.

UN POSTO SICURO – Il trailer

UN POSTO SICURO (Italia 2015, Drammatico). Regia di Francesco Ghiaccio. Con Marco D’Amore, Giorgio Colangeli, Matilde Gioli. Indiana Production/La piccola società/Rai Cinema. Parthenos. Uscita: 3 dicembre 2015.