Un tirchio quasi perfetto: Dany Boon alla ricerca della facile risata

NoteVerticali.it_un_tirchio_quasi_perfetto_dany_boon

Nasce a Milano qualche anno fa. Usa la scrittura come antidoto alla sua misantropia, con risultati alterni. Ama l’onestà intellettuale sopra ogni altra cosa, anche se non sempre riesce a praticarla.

Il signor Gautier ha notevolmente superato il limite trasformando un suo tratto caratteriale in una vera e propria malattia. Tirchio fino al midollo trae beneficio dal risparmio seriale. Questo lo porterà a essere odiato da amici e colleghi, ma la scoperta di avere una figlia mai conosciuta lo costringerà a cambiare la sua abitudine prediletta. Oltre a essere padre la sua avidità sarà messa a dura prova da una donna di cui si ritroverà inaspettatamente innamorato. Un tirchio quasi perfetto, il nuovo film con Dany Boon, consacra ulteriormente l’attore come simbolo della commedia ridicola francese. Dopo il successo di Giù al nord, Boon continua a vestire i panni dell’uomo medio volutamente messo in situazioni limite che tanto diverte il pubblico. Solo tre anni fa usciva nelle sale Supercondriaco – Ridere fa bene alla salute, preceduto da Tutta colpa del vulcano della stagione precedente. Una vera e propria sequela di film ritagliati addosso all’attore brillante, quest’ultimo capitolo non fa eccezione. Scelta prolifica al botteghino, ma che rischia di apparire ripetitiva, portando il pubblico a dimenticare rapidamente il prodotto o a confonderlo nell’insieme. Il film ha indubbiamente la qualità di intrattenere e divertire, ma il brio che dovrebbe essere la qualità regina della comicità viene meno e con lo scorrere della vicenda si ha la sensazione di osservare situazioni volutamente appesantite alla ricerca di una risata che comincia a latitare.

Sono i siparietti singoli a salvare la situazione, piccoli segmenti in cui i comprimari (i vicini di casa, la musicista isterica e lo psicoterapeuta ex banchiere) riescono a interagire con il protagonista regalando qualche risata. La linea guida della trama è di semplice fattura, con snodi prevedibili e finali mielosi e ampiamente utilizzati. E’ ovvia l’impronta di Boon nella realizzazione, appare invece molto particolare la scelta del regista (Fred Cavayè) conosciuto ai più come un esperto di gialli e noir, quali Pour Elle o Mea Culpa, generi che poco hanno a che vedere con la commedia, forse la mancanza di un’impronta registica forte è giustificabile con l’esordio nel genere di quello che rimane un ottimo direttore di thriller.

UN TIRCHIO QUASI PERFETTO – Il trailer

UN TIRCHIO QUASI PERFETTO (Francia 2016, Commedia, 89′). Regia di Fred Cavayé, con Dany Boon, Laurence Arné, Noémie Schmidt, Patrick Ridremont, Christophe Canard. Bim Distribuzione. In sala dal 16 marzo 2017.