#Venezia74 Vittoria e Abdul, storia di un’originale amicizia alla corte di Sua Maestà

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Nasce a Milano qualche anno fa. Usa la scrittura come antidoto alla sua misantropia, con risultati alterni. Ama l’onestà intellettuale sopra ogni altra cosa, anche se non sempre riesce a praticarla.

Il nuovo film di Stephen Frears porta sullo schermo un brillante e irriverente racconto d’un epoca passata. Protagonisti la sempre validissima Judi Dench e il giovane Ali Fazal

A  un impiegato indiano ventenne viene dato l’incarico di consegnare un omaggio alla regina Vittoria in occasione del suo giubileo per i cinquantanni di regno. Abdul, il ragazzo, entrerà nelle grazie della donna diventando da semplice servitore a confessore personale e amico prezioso. Questa “relazione” non sarà ben vista negli ambienti reali tanto che Edoardo, il figlio di Vittoria, distruggerà ogni testimonianza del rapporto. Vittoria e Abdul, il nuovo film di Stephen Frears, è un brillante e irriverente racconto d’un epoca passata dove i rapporti tra diverse culture non erano ancora visti di buon occhio. L’ambiente in cui si svolge la vicenda è solo un pretesto per evidenziare come le affinità possano stabilirsi anche tra persone che appartengono a mondi differenti. Il regista vuole parlare dell’oggi utilizzando un episodio passato.

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Frears confeziona un film buono, senza  la mordacità di My Beatifull Laundrette (medesima storia), ma garantendo quello standard qualitativo che i suoi ultimi lavori portano sullo schermo. Dialoghi perfettamente bilanciati tra lo spiritoso e il profondo. Sorprende la recitazione del giovane Ali Fazal capace di rendere un Abdul in grado di cambiare personalità, mantenendo sempre il rispetto per i protocolli reali. Su Judy Dench si è detto tutto, rimane il valore aggiunto di qualsiasi pellicola ha la fortuna di vederla tra i protagonisti. Una donna in grado di rendere, solo con lo sguardo, qualsiasi personaggio declinato in qualsiasi genere filmico conosciuto. Il regista di “Philomena “ torna con una satira dolce e amara utilizzando lo stile “strana coppia” a lui molto caro. Forse il suo cinema è un po’ troppo imbrigliato nelle esigenze di produzione (costi, tempi di lavorazione, regole) per permettere al regista una totale libertà. Ma il talento di un creativo, Fears lo è senza dubbio, è quello di lavorare tra i limiti. Vittoria e Abdul intrattiene e fa pensare a quanto i luoghi comuni a volte possano essere troppo ingombranti per essere accettati senza esprimere almeno un dubbio.

VITTORIA E ABDUL (Usa/Gran Bretagna 2017, Biografico, 149′). Regia di Stephen Frears. Con Olivia Williams, Judi Dench, Michael Gambon, Eddie Izzard, Tim Pigott-Smith. Distribuzione Universal Pictures. In sala dal 26 ottobre 2017:

 

VITTORIA E ABDUL – Il trailer del film