Viva: un rapporto padre-figlio tra integrazione e pregiudizio

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NoteVerticali.it_Viva_2Jesus è un giovane cubano che fatica a costruirsi una vera identità e non sa che direzione prendere nella vita. Lavora in un locale di drag queen a L’Avana e sogna di calcare le scene mentre si guadagna da vivere spacciando. L’unico conforto che ha è ascoltare i dischi che sua madre e sua nonna gli hanno lasciato. Ogni tanto va a vedere i pugili che si allenano vicino casa. Poi, all’improvviso, un evento lo costringerà a rimettere tutto in questione: dopo 15 anni di prigione per aver ucciso una persona durante una rissa in strada, suo padre, ex pugile affermato, torna nella sua vita. Il confronto tra i due sarà tutt’altro che facile.

La più grande sorpresa, totalmente inaspettata, è rappresentata da questo film irlandese ambientato a Cuba, di cui non si sa praticamente nulla, tranne che è stato accolto alla grande dalla critica alla sua presentazione in America, al Festival di Telluride. Non è ancora disponibile il trailer, visto che uscirà nelle sale statunitensi nel 2016. La trama sembra interessante, ma molto lontana dai gusti “classici” dell’Academy: un film che parla di drag queen e vita di strada con toni apparentemente molto “indie” non sembra propriamente di casa agli Oscar. Tra le nove pellicole in corsa per le nomination, sembra più delle altre destinata a fare da comparsa.

VIVA – Il trailer

VIVA (Irlanda/Cuba, Drammatico, 2015, 100′). Regia di Paddy Breathnach