Wolverine – Hugh Hackman: un viaggio lungo 17 anni

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Sia che si trovi nel cinema-teatro più sperduto in provincia o nel multisala in centro a Milano, ogni volta che si spengono le luci sperimenta una magia che è impossibile da spiegare. Lettura, basket e teatro sono le altre grandi passioni della sua vita.

Mercoledì 1 marzo è uscito nelle sale di tutta Italia “Logan – The Wolverine” di James Mangold. Esso rappresenta un vero e proprio punto di svolta all’interno dell’universo cinematografico degli X-Men dal momento che Hugh Jackman dice addio al personaggio che lo ha lanciato ad Hollywood dopo ben diciassette anni. Era il 2000 quando venne distribuito “X-Men”. Nel 1995 Bryan Singer aveva shockato il mondo con il Keyser Sőze deI Soliti Sospetti ma non era riuscito a ripetersi con “L’Allievo” tre anni dopo. Reduce da un fallimento il regista si buttò a capofitto nell’universo Marvel e scelse di rischiare affidando il ruolo di Wolverine, uno dei personaggi più amati della storia dei fumetti, a uno sconosciuto attore australiano di 32 anni. Hugh Jackman entrò ad Hollywood dalla porta principale e la scelta del regista nato nel 1965 fu perfetta, tant’è che il nativo di Sidney ha interpretato Logan in un arco temporale lungo 17 anni.

X-Men United
X-Men United

Il binomio Jackman-Singer tornò tre anni dopo con “X-Men 2” e innalzò ancor di più la qualità del franchise per uno dei migliori film tratto dai fumetti che sia mai stato realizzato. Dopo il secondo capitolo la regia passò a Brett Ratner maX-Men: Conflitto Finale (2006) fu un clamoroso passo falso nella saga dedicata ai mutanti. Il film fu talmente un fallimento che la 20th Century Fox decise di abbandonare gli X-Men e di realizzare uno spin-off dedicato al personaggio più riuscito della serie: “X-Men: Le Origini – Wolverine”, ma il risultato fu ancora peggiore del film di Brett Ratner. Nel 2011 uscì X-Men – L’inizio” di Matthew Vaughn: un prequel della serie dedicata ai mutanti di casa Marvel con James McAvoy e Michael Fassbender nei panni dei giovani Professor X e Magneto.

X-Men 3
X-Men 3

Hugh Jackman salì a quota cinque apparizioni nei panni di Wolverine grazie a un piccolo cameo per poi salire a sei con il secondo stand-alone dedicato all’uomo con gli artigli di adamantio: Wolverine – L’Immortale (2013) sempre diretto da James Mangold. Nel 2014 Bryan Singer tornò al timone della saga originale con “X-Men: Giorni di un Futuro Passato” con Hugh Jackman vero grande protagonista del film.

X-Men 1
X-Men 1

Due anni dopo uscì X-Men: Apocalypse sempre diretto dallo stesso regista e col quale l’attore australiano toccò quota otto partecipazioni nei panni di Wolverine. Jackman è presente in una sola scena ma è molto significativa visto che è presa direttamente da “Arma X”, una delle più belle storie a fumetti realizzate dalla Marvel. Dopo diciassette anni arriviamo così a “Logan -The Wolverine”, nona e ultima apparizione di Hugh nei panni del mutante della saga della 20th Century Fox. Senza ombra di dubbio si tratta di uno dei binomi più longevi nella storia del cinema, per questo motivo sarà un’impresa molto ardua trovare un sostituto degno dell’uomo nato a Sidney il 12 ottobre 1968.