Il nuovo lavoro discografico è ispirato alle imprese e ai naufragi del gabbiere protagonista dei romanzi dello scrittore colombiano

Il mare come rumore di fondo, per leggere nella propria anima e navigare lungo le gioie e le tristezze inattese della propria esistenza. “Maqroll” è il nuovo lavoro discografico di Federico Sirianni. Il cantautore di origini genovesi che ormai da anni risiede a Torino torna con un disco ispirato alle avventure del gabbiere creato dalla fantasia dello scrittore colombiano Alvaro Mutis.

È un disco fuori dal tempo”, ci dice Sirianni. “Qualcuno lo ha definito addirittura novecentesco. E’ ispirato alle imprese e ai naufragi del gabbiere Maqroll, il marinaio raccontato dallo scrittore colombiano Alvaro Mutis, le cui parole sono finite nella meravigliosa “Smisurata preghiera” di Fabrizio De Andrè. E proprio da lì, come a riannodare un filo che mi lega a Faber per collocazione geografica e antica conoscenza, le parole di Mutis sono entrate anche nelle mie canzoni per raccontare, in un metaforica navigazione, il viaggio delle esistenze umane, tra partenze e approdi, tempeste e bonacce, sirene e naufragi”.

Il gabbiere è il marinaio che si occupa di tutto il sistema delle vele di una nave, è quello che passa la maggior parte del tempo di navigazione sull’albero più alto, è quello che vede le cose, la terra, i banchi di pesce, i capodogli, i naufraghi, prima degli altri. Maqroll è il gabbiere testimone dell’incollocabilità, è l’Ulisse che, arrivato a Itaca, decide comunque di imbarcarsi di nuovo e riprendere il viaggio. “Per la sola ragione del viaggio, viaggiare”, cantava De Andrè in “Khorakhanè“, e tutto sembra ricondursi alla stessa sorgente, come un’acqua purissima alla quale ci si desidera accostare per dissetarsi.

Maqroll” non è solo un disco di canzoni. Il lavoro, prodotto da Raffaele Rebaudengo, violista e compositore degli GnuQuartet e del produttore elettronico FiloQ, permette di offrire mondi sonori e una grammatica musicale che si allontanano dalla classica forma canzone sposando linguaggi sperimentali e cinematografici. Inoltre l’album è contenuto in un libro che raccoglie un’antologia di scrittori, poeti, illustratori e fotografi (da Enrico Remmert a Remo Rapino, da Anna Lamberti-Bocconi a Bruno Morchio, da Vincenzo Costantino Cinaski a Guido Catalano, da Roberto Mercadini a Martha Canfield, traduttrice e amica di Mutis) i quali, ognuno nella propria forma espressiva, hanno contribuito a questo racconto di viaggio, definito “La ballata dell’incollocabilità”.

Maqroll, gabbiere” è anche uno spettacolo di narrazione e canzoni diretto da Sergio Maifredi e prodotto da Teatro Pubblico Ligure, di cui è protagonista lo stesso Sirianni con Raffaele Rebaudengo e Filippo “FiloQ” Quaglia. Il gabbiere è al timone di un vecchio cargo mercantile (il cosiddetto “tramp steamer”) per raccontare la condizione esistenziale dell’uomo, vista come un lungo viaggio per mare; un viaggio in cui i grandi personaggi della letteratura marina (il capitano Achab di Melville, il pescatore Santiago di Hemingway, gli ammutinati del Bounty, l’albatro ucciso dal vecchio marinaio di Coleridge) s’incrociano sulle rotte più pericolose, tra tempesta e bonaccia, tra venti avversi e mostri marini. Lo spettacolo è prodotto dal Teatro Pubblico Ligure e rientra nella Stagione Soriteatro 2020/2021, ideata e diretta da Sergio Maifredi.

La colonna sonora di questo racconto è un’ambientazione “a pelo d’acqua” in cui gli strumenti più classici (chitarra, pianoforte e archi) interagiscono con un costante rumore di fondo prodotto dall’elettronica che riecheggia l’onda, il fasciame scricchiolante della stiva, le interferenze, le bussole e gli strumenti di bordo.

Federico Sirianni, MAQROLL, NotaMusic/Stellare, 2021.

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