Paolo S0rrentino, Gabriele Mainetti, Pedro Almodovar e Ridley Scott sono solo alcuni dei grandi nomi che animano l’edizione 2021 della kermesse cinematografica  

Apre i battenti l’edizione 2021 del Festival del cinema di Venezia che terminerà domenica 11 settembre con l’assegnazione del Leone d’oro. La giuria, presieduta da Bon Joo- ho, dovrà scegliere tra ventuno pellicole provenienti da tutto il mondo ed equamente divise tra grandi produzioni e film indipendenti. Quest’anno l’Italia sarà rappresentata, tra gli altri, da Paolo Sorrentino che presenta E’ stata la mano di dio e da Gabriele Mainetti con il suo Freaks out

Una storia quasi biografica per il regista de La grande bellezza ambientata in una Napoli carica di creatività. Freaks out di Mainetti parla invece di personaggi eccentrici nella Roma del secondo conflitto mondiale: il film è una produzione di altissimo livello che si preannuncia una delle possibili sorprese della competizione. In giuria saranno presenti  anche Cloe Zhao, ultima vincitrice del premio Oscar con Nomadland, Saverio Costanzo, regista di titoli come La solitudine dei numeri primi, e la cantante inglese Cynthia Erivo

Madres Paralelas di Pedro Almodovar è stato scelto per aprire il festival. A metà tra storia e politica, il film affronta un lungo periodo nella storia spagnola e lo fa raccontando la visione di alcune donne costrette a lottare per emanciparsi. Penelope Cruz è la protagonista che torna a lavorare con Almodovar per la settima volta. Nella lista dei “fuori concorso “ non mancano di certo pellicole molto attese, come il nuovo adattamento di Dune firmato Denis Villeneuve o The last duel, l’ultimo lavoro di Ridley Scott. Sceneggiato dalla coppia Matt DamonBen Affleck, L’ultimo duello è ambientato nella Francia del quattordicesimo secolo e racconta una vicenda giudiziaria molto particolare. Villeneuve sceglie un secondo adattamento su pellicola del famoso romanzo di Frank Herbert che David Lynch aveva già proposto nel 1984 con il medesimo titolo. La pellicola ha un budget considerevole e dovrebbe essere l’evento principale di tutta la manifestazione, visto anche il ricco cast presente in laguna per accompagnare la proiezione. 

Grande attesa per Spencer, il biopic su Lady D che ipotizza come sarebbe andata in caso di divorzio tra Diana e Carlo. Una ricostruzione immaginaria firmata Pablo Larrain che arriva a ventiquattro anni dalla morte della principessa. Il regista dopo Jackie si cimenta ancora con la vita di eroine dalla grande personalità provocando la solita dose di polemiche. Kirsten Stewart, nei panni della protagonista, ha fatto un lavoro di profonda identificazione basato soprattutto sulle espressioni. Torna a Venezia anche Jane Champion con un western crudo e malinconico dal titolo il potere del cane. Titolo a produzione Netflix, ha come protagonisti Benedict Cumberbatch e Kristen Dunst. Tratto dall’omonimo romanzo di Thomas Savage, Il potere del cane potrebbe essere una sorpresa per la vittoria finale. 

Attesa per Il collezionista di Carte di Paul Scharader, prodotto da Martin Scorsese, è la storia di un ex carceriere diventato pokerista. Il film, pur non essendo in concorso, conta sullo spessore di un regista che ha saputo dimostrare più volte il suo estremo valore. Dopo i leoni alla carriera per Roberto Benigni e Jamie Lee Curtis, si entra nel vivo della competizione che vedrà svolgersi gli eventi  nel rispetto assoluto delle norme anti Covid. 

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Paolo Quaglia

Nasce a Milano qualche anno fa. Usa la scrittura come antidoto alla sua misantropia, con risultati alterni. Ama l’onestà intellettuale sopra ogni altra cosa, anche se non sempre riesce a praticarla.
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