Quando ci capita di avere qualche problema una delle nostre reazioni è quella di chiuderci in noi stessi.
La con-divisione ci aiuta a guardare il mondo con occhi diversi.
Con questo primo scritto, apro le porte alla condivisione.
Sarà una sorta di “caro diario” in chiave moderna.

Ve lo ricordate quando scrivevamo sul diario, quello che poi chiudevamo con il lucchetto, tutti i nostri segreti, i sogni, desideri…
Va bene, lo ammetto, ho un età che supera gli anta.
Li scrivevo tutto ciò che doveva restare solo mio, sopratutto confidenze ed emozioni. Nel tempo ho ancora conservato il piacere di scrivere, anche per lavoro scrivo tanto, ed è sempre un bellissimo passatempo, direi quasi terapeutico. Farlo mi permette di mettere ordine, fare chiarezza tra i pensieri e m’infonde sicurezza. Fermo l’attimo con le parole così son sicura di non perdermi nulla. Scrivo di tutto, ma soprattutto, mi appunto nozioni, frasi, concetti, che mi permettono di evolvere e crescere interiormente.

Da oggi, voglio condividerle con Voi.

Vorrei cominciare con un quesito: perché porsi domande è fondamentale?

Come diceva Balzac:
“ la saggezza della vita consiste forse nel chiedersi, a qualunque proposito, perché?
Perché dovrebbe risultare istintivo e del tutto spontaneo considerando che fa parte della natura umana, se lo facessimo sempre significherebbe principalmente relazionarsi al mondo con una visione più ampia e profonda, ma esattamente che cosa ne ricaviamo?

Conoscenza e scoperta.

 

Ma qual é la differenza fra: sapere, conoscere, scoprire ed evolversi?
La curiosità è la Madre di ogni conoscenza, pensate a quando eravamo piccoli.
I bambini sono da sempre esseri curiosi, pronti a scoprire il mondo con occhi carichi di sapere, fa’ parte della loro crescita, della loro evoluzione.
Le domande che pongono li aiuta a capire la realtà che li circonda ed attraverso le risposte cominciano a comprendere quali legami intercorrono tra le cose.
Invece, quando diventiamo adulti, ce ne dimentichiamo di quanto fosse stato affascinante e divertente, scoprire.
Gli adulti, soprattutto oggi, mettono un freno alla propria curiosità, per paura di essere giudicati come “invasori dello spazio altrui” o ancor più essere etichettati come saccenti pronti a elargire nozioni filantropiche per il gusto di una supremazia intellettuale.
Ma alla base abbiamo anche una pigrizia mentale, molti non hanno voglia di “far fatica”, semplicemente perché si è persa l’abitudine del “fare”.
Ed allora sforziamoci ad osservare, comprendere, chiedere, esaminare.
Torniamo a porci domande e cercare risposte, ma da oggi, se lo vorrete, lo faremo  insieme.
Ci porremo domande e cercheremo risposte, cominciando proprio da questa: qual’è la differenza fra: sapere, conoscere, scoprire ed evolversi?

Nel prossimo articolo approfondiremo proprio questo affascinante argomento.

A presto.

A.

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