L’arte è scienza, non si improvvisa e non si accontenta di qualunquistiche e superficiali approssimazioni, anzi richiede un duro e sistematico lavoro“. Le parole di Leonardo Da Vinci ben si legano al progetto “Arte e scienza“. L’iniziativa, ideata da Marcella Giulia Lorenzi dell’Associazione “Mauro Francaviglia” e realizzata in collaborazione con il Museo del Rame e degli Antichi Mestieri di Tessano-Dipignano (CS), è nata con il nobilissimo intento di avvicinare la gente comune alla scienza e, proprio attraverso l’arte e le sue suggestioni, di produrre nuovi stimoli a partire da antichi saperi legati al territorio e possibilità innovative di creazione e sviluppo.

Il progetto, cofinanziato dalla Regione Calabria con Fondi PAC 2014-2020, annualità 2019, si è sviluppato attraverso un programma ricco e articolato, che già ha visto partecipare, lo scorso 17 settembre, Leonello Tarabella, musicista informatico che ha fatto parte del gruppo di ricerca di Pietro Grossi (pioniere dell’Informatica Musicale in Italia) presso il CNUCE/CNR di Pisa. Tarabella si è esibito con SiderisVox, presentazione e performance molto apprezzata dal pubblico presente. Riscontri parimenti positivi sono stati ottenuti dagli eventi successivi, a partire da quello che ha visto la presenza, sabato 18 settembre, della scienziata Mariafelicia De Laurentis, del team mondiale Horizon event telescope, autore della prima foto a un buco nero, quindi del fisico Piero Patteri, membro dell’Istituto nazionale di Fisica Nucleare INFN, che ha parlato di rame e fisica, dai fumetti agli acceleratori di particelle. Particolarmente suggestiva, poi, l’esperienza di Superstring Performance, un sogno nell’infinitamente piccolo, con i mimi corporei sperimentali Gioco di dameGiada Grandinetti e Marisa Casciaro, per la regia di Marcella Giulia Lorenzi e con le musiche matematiche originali di Enrico Cupellini, protagonista di un altro seminario in cui ha parlato del suo lavoro artistico-matematico. Di architettura e moda ha invece disquisito Giampiero Mele, Direttore dell’Accademia del lusso, che ha esposto la sua proposta su progetti e riuso. Struggente inoltre Tierra de cobre (Canti di rame) dell’artista italo-cilena Monserrat Olavarria. E’ toccato poi a Edoardo Maruca, giornalista e formatore, che martedì 21 settembre ha compiuto un excursus nel mondo della radio, tra arte, scienza e tecnica. Il tema del linguaggio è stato invece al centro dell’intervento di Emanuele Fadda, docente all’Università della Calabria, che ha illustrato i rapporti tra fare, conoscere, parlare, con riferimento anche al gergo dei calderai di Dipignano.

In occasione poi della Notte dei ricercatori, venerdì 24 settembre è stata inaugurata la mostra “Arte e scienza exhibition“, dedicata a Giorgio Caruso, maestro dell’universo e degli altri mondi e curata dalla direttrice artistica del progetto, Sandra Leone, suddivisa in una parte fisica all’interno del Museo e una mostra virtuale, online e on site, con contributi di artisti/scienziati da tutto il mondo, tra cui Michael Petry, artista, docente e direttore del MOCA London (Museo di Arte Contemporanea di Londra), Julian Voss-Andreae, autore di sculture metalliche ispirate alla fisica quantistica, e in genere ai suoi studi scientifici e filosofici, Susan Gerofsky, docente universitaria di matematica, artista e musicista canadese, e poi Giulio Telarico, Giorgio Caruso e Paloma Rodera.

Una manifestazione molto interessante e degna di apprezzamento, anche perché riporta all’attenzione pubblica la cultura umana come volano di creatività. In fondo, arte e scienza, più vicine di quanto si possa pensare, sono facce di una stessa medaglia, e hanno la comune origine dell’intuizione come unico e fondamentale motore per esprimersi e regalare alle comunità conquiste e creazioni che si sono susseguite nel corso dei secoli, a partire dalle primissime rappresentazioni rupestri accompagnate alle scoperte più importanti, dal fuoco e dalla ruota fino alle attuali meraviglie tecnologiche. Un viaggio fantasticamente reale, che, attraverso i linguaggi universali dell’arte e della scienza, regala da sempre all’uomo, ad ogni uomo, la meraviglia di una conquista infinita.

Dopo gli appuntamenti con Giada Grandinetti (Linguaggi espressivi per superare le realtà disagiate) e Francesco Bossio (Tradizione storica e formazione innovativa), e quelli con Sandra Leone Nando Segreti (Riciclare ad Arte: la trasfigurazione del Banale) e Marcella Giulia Lorenzi (Il Professor Mauro Francaviglia, Matematico di professione, artista nel cuore), il calendario prevede per il mese di ottobre laboratori e visite guidate con le scuole, e per venerdì 22 una serie di incontri con Marisa Michelini (La luce e la visione: una lunga storia nella scienza e nell’arte), Bruno Gioffré e Anna Merlo (Ecosostenibilità ed economia circolare. Riciclo e stampa 3D), quindi per sabato 23 alle ore 17 una tavola rotonda sul tema Donne e scienza.

Il Museo del Rame e degli Antichi mestieri resterà aperto durante gli eventi e a richiesta per visite guidate. Per prenotarsi, basta contattare il numero +393533404393. L’ingresso è gratuito con green pass e prenotazione obbligatoria su www.arte-scienza.it.

 

 

Di Luigi Caputo

Idealista e visionario, forse un pazzo, forse un poeta, ama l'arte come la vita, con disincanto, sogno e poesia...