Non arrendersi agli inconvenienti della realtà. E’ questo l’intento che ha mosso gli organizzatori del Far East Film Festival, la manifestazione che annualmente porta a Udine gli amanti del cinema asiatico. La nuova edizione, la numero 22, si svolgerà dal 26 giugno al 4 luglio prossimi, e avrà inevitabilmente dei cambiamenti nelle modalità di fruizione. Partiamo dal claim: quello scelto per l’edizione 2020 è assai emblematico: Face to face, Heart to Heart. La sintesi perfetta per un’edizione che si svolgerà online, e che vedrà tutti gli interessati uniti in una grande community “faccia a faccia, cuore a cuore”, attraverso il vetro sottile dei display.   

Se per i film in concorso la modalità di fruizione scelta sarà quindi quella on demand, attraverso l’intesa con MYmovies, storico portale cinematografico la cui piattaforma renderà disponibili i titoli da vedere, sono in programma altre iniziative, dai webinar degli addetti ai lavori ai talk di approfondimento con i grandi nomi del cinema asiatico. Dal 30 giugno al 2 luglio, inoltre, si svolgerà Focus Asia, ovvero l’area Industry del festival, con la sezione FEFF in progress, prima e unica piattaforma europea dedicata ai film asiatici in post-produzione.

Un’edizione, quindi, che promette ancora novità all’insegna dell’ottimo cinema, nella perfetta linea tracciata già dalle annate precedenti, che hanno consolidato la rassegna udinese come la più rilevante manifestazione europea dedicata al cinema popolare asiatico. A breve i dettagli del nuovo palinsesto e le modalità di accredito, a partire da lunedì 1 giugno. Per la cronaca, giova ricordare che l’edizione dello corso anno aveva visto salire sul podio Still Human diretto da Oliver Chen, una produzione made in Hong Kong. Secondo classificato Dying to survive del regista cinese Wen Mu Ye; e al terzo posto Extreme job del cineasta coreano Lee Young-Heon.