L’amore e in generale le relazioni sociali sono al centro di “Adieu au Langage – Addio al linguaggio“, l’ultima fatica cinematografica di Jean Luc Godard, che ha diviso i pareri di critica e pubblico alla 67ma edizione del Festival di Cannes, dove ha conquistato comunque il Premio della Giuria. Il film debutta dal 20 novembre nelle sale italiane con Bim Distribuzione.

La pellicola rappresenta un viaggio comunicativo realizzato con un alfabeto particolare, fatto di suoni e immagini, che registra le fasi di un rapporto di coppia e, in parallelo, il vagare solitario di un cane, in un contesto urbano che passa dal degrado metropolitano alla ritrovata purezza della campagna. Testimone silenzioso ma presente, il tempo, che attraverso le stagioni si fa osservatore imparziale e preciso di emozioni che si susseguono, lasciando lo spettatore in balia delle proprie suggestioni oniriche.

Un film unico, destinato a lasciare una traccia indelebile nella cinematografia moderna. Nel cast, Héloise Godet, nei panni di Josette, Kamel Abdeli, in quelli di Gédéon, e poi Richard Chevallier (Marcus), Zoé Bruneau (Ivitch), Christian Gregori (Davidson), Jessica Erickson (Mary Shelley), quindi Dimitri Basil e Alexandre Païta.

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Luigi Caputo

Idealista e visionario, forse un pazzo, forse un poeta, ama l'arte come la vita, con disincanto, sogno e poesia...
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