Bounty killer viene ingaggiato da un riccone di turno per riportargli la moglie a casa. Il palcoscenico è il Nuovo Messico di fine ‘800 e l’uomo dovrà vedersela con un soldato afroamericano che ha rapito la signora. Arrivato a destinazione però Max Bourlund, il cacciatore di taglie, scopre che la moglie dell’affarista è scappata. La donna non amava più il marito e ha visto nel soldato un’opportunità. Le scelte per l’uomo saranno due ed entrambe pericolose perché Max si scoprirà braccato da un nemico voglioso di vendetta. La missione dovrebbe essere prioritaria ma portare la donna con sé vorrebbe dire rallentare la fuga in attesa dell’invitabile resa dei conti.

Dead for a dollar è l’ultimo lavoro come regista di Walter Hill. L’autore più libero di sempre torna al western utilizzando lo stile asciutto e reale da sempre suo tratto distintivo. Il film è un classico del passato adattato e riproposto in un’epoca che poco conta sul selvaggio west per imparare la vita. Una trama da copione intrisa di malinconia e disillusione accompagna lo spettatore in puro universo Hill. Sceneggiato dallo stesso Hill, il film torna a parlare di violenza creando atmosfere dure e cariche di fascino allo stesso tempo. La figura del cacciatore s’ispira al cinema anni ’50, dove l’onore si scontrava con la vendetta privando ogni fine di un vincitore.

Nel film si abbandonano i sentimenti e ogni personaggio appare un irrisolto capace di usare violenza per colmare le proprie derive. In scena va una vicenda senza eroi che affidano ai loro sensi il destino pagandone prezzo. Borlond è un nichilista che non riesce ad abbandonare del tutto i suoi residui di emozioni come richiederebbe la legge del west. Ottima interpretazione di Waltz che riesce a creare quel giusto mix di caratteristiche proprie del protagonista. Paura, ansia, disincanto e un briciolo di bontà sono le leggi che permettevano di sopravvivere in quel tempo e Dead for a dollar ne fa mostra nei particolari. Un west che ricorda il cinema di Budd Boetticher, dove le storie erano solo pretesti per parlare d’individui e tempo. Il cinema western non è altro che l’epica di persone costrette a plasmarsi per sopravvivere e il regista mostra con maestria tutto.

DEAD FOR A DOLLAR (Usa/Canada 2022, Western, 114′). Regia di Walter Hill. Con Christoph Waltz, Willem Dafoe, Rachel Brosnahan, Hamish Linklater, Benjamin Bratt, Guy Burnet, Brandon Scott, Scott Peat, Luis Chávez, J.D. Garfield. Chaos.

 

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Paolo Quaglia

Nasce a Milano qualche anno fa. Usa la scrittura come antidoto alla sua misantropia, con risultati alterni. Ama l’onestà intellettuale sopra ogni altra cosa, anche se non sempre riesce a praticarla.
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