Architetto in pensione ritrova una sua vecchia fiamma dopo quindici anni. Shana è una donna disincantata che ha deciso di lasciare l’amore per sempre fino a quando l’incontro con Pierre non la convincerà a rimettersi in gioco. L’uomo ha vent’anni di meno e un matrimonio ormai finito con cui convivere. Trascorre il tempo e le affinità nella coppia si fanno sempre più intense finchè il sentimento pare essere l’unica scelta. Tra Parigi e Lione i due si culleranno con giorni e progetti arrivando a ricredersi.

I giovani amanti è un film, con protagonista Fanny Ardant, che parla di passione in maniera del tutto atipica. La protagonista rappresenta un punto d’arrivo nella vita, dove le priorità mutano e il bisogno di un contatto umano si fa sempre meno pressante. Shana si comporta come una nonna che vive di ricordi ma senza struggersi. La figlia adulta e una nipote adolescente rappresentano le priorità per la donna che, avvezza ai pericoli dell’amore, sente di non poter più rischiare ogni sorta di vulnerabilità. Il film lavora con pudicizia portando lo spettatore a scoprire quel ritorno all’affetto fatto principalmente di complicità e condivisione.

Un melodramma dovrebbe raccontare l’improbabile, ma I giovani amanti rende la vicenda di questa coppia un manifesto per la speranza. Pierre è un uomo che non riesce a trovarsi, il rapporto con la signora gli permetterà di colmare un vuoto esistenziale apparentemente irrinunciabile. Una storia semplice che riflette su quanto parlare la medesima lingua sia la chiave di lettura dell’intera socializzazione. Shana e Pierre abbandonano il loro disincanto per abbracciare quella parte d’imprevisto e apprezzare il piacere di tornare a donarsi. La regista Carine Tardieu propone una storia onesta attraverso una messa in scena totale, dove il pensiero della morte esiste, ma non è prioritario e dove celebrare gli attimi rimane medicina assoluta.

Le difficoltà arriveranno in maniera lieve e senza distruggere un rapporto che va oltre le semplici convenzioni. Parlare di due individui con un passato non è possibile senza prestare attenzione ai dettagli, I giovani amanti non fa eccezione. La pennellata di vita che i protagonisti tornano a provare rappresentata come un futuro impossibile da raggiungere torni quotidianità. Senza il finale da favola però, il film assume la forza di un inaspettato momento di gioia privo di scadenza.

I GIOVANI AMANTI (Francia/Belgio 2021, Drammatico, 112′). Regia di Carine Tardieu. Con Fanny Ardant, Melvil Poupaud, Cécile De France, Florence Loiret-Caille, Sharif Andoura, Sarah Henochsberg, Manda Touré, Salma Lahmer, Valérie Dashwood. I Wonder Pictures. In sala dal 23 giugno 2022.

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Paolo Quaglia

Nasce a Milano qualche anno fa. Usa la scrittura come antidoto alla sua misantropia, con risultati alterni. Ama l’onestà intellettuale sopra ogni altra cosa, anche se non sempre riesce a praticarla.
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