Due fratelli addestratori di cavalli provano a salvare il ranch di famiglia dopo la morte del padre. Il glorioso passato della proprietà è in difficoltà per la scarsa richiesta e la vendita sembrerebbe essere l’unica soluzione. Un giorno i due cowboy si accorgono dell’improvvisa apparizione di un disco volante sopra il loro territorio. L’evento fa impazzire gli animali e causa la morte degli umani che lo guardano direttamente. James e Jill decidono di rischiare il tutto per tutto realizzando un filmato della navicella. Una testimonianza così diretta farebbe guadagnare molti soldi alla coppia permettendo loro di salvare l’attività.
Nope è un film del 2022 diretto da Jordan Peele. Dopo US torna il regista più eclettico di Hollywood con un lavoro del tutto indefinibile. Contenitore di almeno cinque generi narrativi, Nope è l’ennesima prova dell’abilità di un creativo a tutto tondo in grado di adattare all’intrattenimento qualsiasi riflessione. La regia di Peele è personalissima perché in grado di reinventare tutte le regole filmiche mantenendo ben chiara la classicità. Una riflessione sul mondo dello spettacolo che tocca il negazionismo storico subito dagli afroamericani e lo fa parlando soprattutto dello sguardo. L’uso del filmato come espediente per salvare il ranch non è che un ritratto della necessità umana d’immagini.
Essere testimone dell’avvistamento di un Ufo diventa un motivo di celebrità per interposta persona ma uno sguardo diretto all’evento uccide. Questo porta Nope a teorizzare l’assenza di una verità assoluta e l’accettazione di una verità mediata. Teorie che Peele propone senza imporre e con un occhio vigile a confezionare intrattenimento di classe e spessore. Il film è ricco di inserti che potrebbero avere vita propria, come l’incidente della scimmia protagonista di una sit com o il cowboy dimenticato. Pillole di vita che il regista gira alternando gli stili dei grandi. In Nope c’è il cinema di Tarantino come quello di Carpenter che diventa Peele grazie a un particolare significante. Il regista non cita ma si fa citare, non teorizza e non utilizza retorica: fa cinema e lo rende suo.
NOPE (Usa 2022, Horror, 130′). Regia di Jordan Peele. Con Daniel Kaluuya, Keke Palmer, Steven Yeun, Michael Wincott, Brandon Perea, Donna Mills, Terry Notary, Jennifer Lafleur, Wrenn Schmidt, Keith David, Devon Graye, Barbie Ferreira, Oz Perkins, Eddie Jemison, Jacob Kim, Sophia Coto. Universal Pictures. In sala dall’11 agosto 2022.
Nasce a Milano qualche anno fa. Usa la scrittura come antidoto alla sua misantropia, con risultati alterni. Ama l’onestà intellettuale sopra ogni altra cosa, anche se non sempre riesce a praticarla.
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