Mercoledi 16 dicembre centinaia di milioni di fan sono stati ricatapultati indietro nel tempo. La galassia di Star Wars, oggi poco più che trentottenne, torna a rapire gli sguardi di coloro che sono cresciuti con la saga e di nuovi fan.

NoteVerticali.it_Star_Wars_Ep. VII_Kylo_Ren_L’Episodio VII racconta gli eventi accaduti pochi decenni dopo la caduta dell’Impero Galattico, forza oscura centrale alla trilogia iniziata nel 1977 con l’episodio IV Una Nuova Speranza, seguito dal V L’Impero Colpisce Ancora nel 1980 e conclusa con l’Episodio VI Il Ritorno dello Jedi del 1983 nel quale la sconfitta dell’Impero è completata durante la mitica battaglia di Endor. La saga viene poi integrata di tre episodi “prequel” nelle sale tra il 1999 e il 2005: La Minaccia Fantasma, L’Attacco dei Cloni e La Vendetta dei Sith. L’Episodio VII rifonda la saga non solo per quanto riguarda un nuovo capitolo nella trama, ma anche e soprattutto a livello stilistico e tematico. Infatti i tre Episodi I, II e III avevano proiettato l’universo di Star Wars in un clima pesante e a tratti inconsistente. Nonostante la drammaticità necessaria a raccontare l’ascesa e declino di Anakin Skywalker, i prequel sono disseminati di discussioni politiche e diplomatiche all’interno di austeri palazzi del potere e i fan più affezionati lamentano la presenza di eventi complessi e personaggi totalmente irrilevanti ai fini della trama, fattori che hanno reso questi tre film i “meno amati” tra i sei. 

Come ammesso dallo stesso regista J.J.Abrams, Il Risveglio della Forza ignora gli elementi introdotti dai prequel e riparte da ciò che aveva reso tale la trilogia originale. L’Episodio VII infatti ritrae luoghi più avventurosi e fantastici, modellati negli ambienti, nei personaggi e anche nei mezzi in modo da non staccare in modo completamente anacronistico rispetto agli episodi degli anni 70 e 80, cosa invece lampante nei film più recenti. É così che la tradizionale battaglia tra luce e oscurità, i due lati della Forza che guidano guerre e ribellioni ritrova spazio tra navicelle simili a quelle disegnate da Lucas in principio, eserciti e simbologie che evocano una sorta di nazismo galattico e relativa resistenza, ambienti e atmosfere che sono entrate a far parte dell’immaginario collettivo come elementi caratteristici del prodotto culturale di Star Wars. 

NoteVerticali.it_Star_Wars_Ep. VII_2L’epica della saga rinasce dai personaggi che hanno reso gli episodi VI, V e VI mitici quali Han Solo (Harrison Ford), Chewbacca (Peter Mayhew), Leia (Carrie Fisher), D3BO e C1P8 affiancati da nuovi eroi, la mercante di rottami Rey (Daisy Ridley), il soldato disertore Finn (John Boyega) e il perfido Kylo Ren (Adam Driver) che cerca di ripercorrere i passi di Darth Vader. La recitazione impeccabile e l’emozione di vedere alcuni tra i miti della nostra infanzia ritornare in azione sono accompagnati anche da uno stile veloce e leggero, che tra battute e scene semi comiche richiama le commedie più classiche degli anni 70 e 80 tipiche di Spielberg e Lucas. L’estetica de Il Risveglio della Forza è assolutamente calibrata e studiata nei minimi particolari, riassumendo i “canoni” della trilogia originale a costo di sacrificare alcuni effetti speciali dei quali si è in grado oggi. Per questo motivo si ritrovano qui comparse aliene di pupazzoni mascherati e allo stesso tempo elementi moderni quale per esempio il design del droide BB8 che ricorda un personaggio Pixar. 

Tornano in questo film alcuni tra i temi centrali a Star Wars, l’incessante conflitto tra bene e male che prende spazio nella Forza, come nelle ideologie politiche dell’universo e nei tormentati animi di alcuni personaggi, speranze e tradimenti, conflitti tra generazioni precedenti e attuali, tra genitori e figli, salvezza e morte. Tra le poche critiche un generale – e non necessariamente dannoso ‑ “riciclo” di trame passate e una sommaria rappresentazione di alcuni personaggi di cui avremo sicuramente modo di innamorarci nei prossimi anni. 

L’emozione al cinema è grande al punto da generare lacrime e applausi all’ingresso in scena di alcuni personaggi e il trasporto è tale che ben poco è stato “spoilerato” in rete, quasi per un collettivo senso di rispetto verso il meraviglioso intrattenimento di cui Star Wars è capace. Il Risveglio della Forza è un esempio di cinema mitico e grandioso e allo stesso tempo un enorme prodotto culturale popolare che continua ad appassionare.

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Matteo Campostrini

Appassionato di musica in modo ossessivo. Chitarrista blues, insegnante di chitarra, tecnico audio, produttore e one-man-band. Al momento residente a Stoccolma, segue in modo attento il panorama musicale nord-europeo e a distanza quello underground italiano.
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