Nuovo capitolo cinematografico della saga Marvel, con James McAvoy, Michael Fassbender e Jennifer Lawrence a interpretare ancora una volta la storica triade di protagonistiNoteVerticali.it_XMen_12 ore e 24 minuti  per il nuovo capitolo della saga degli X-MEN. La trama della pellicola diretta da Bryan Singer è abbastanza elementare: nell’Antico Egitto Apocalisse, imprigionato per secoli sotto una piramide da un gruppo di ribelli, viene risvegliato e vuole distruggere l’umanità utilizzando i mutanti presenti sulla terra. Il bene contro il male, l’immortalità, la promessa di poteri sconosciuti….  un po’ la solita storia insomma.

Nel cast si mantiene la triade “storica” di James McAvoy, Michael Fassbender e Jennifer Lawrence, che interpretano rispettivamente il Professor X, Magneto e Mistica. A sorpresa sono introdotti Sophie Turner (la Sansa Stark del Trono di Spade) che qui interpreta una giovanissima Jean Grey, ed Oscar Isaac, reduce dal successo di Star Wars- The force awakens, irriconoscibile nel suo ruolo dell’antagonista Apocalisse.

Rispetto agli episodi precedenti il cattivo non convince: la divinità più potente di tutti i tempi, venerata in ogni religioni conosciuta, passa più tempo a far passare i mutanti dalla sua parte con la promessa di aumentare i loro poteri che non a combattere ( stile “passa al lato Oscuro, abbiamo i biscottini”). La lotta, più che tra X-MEN e Apocalisse&Co., sembra tra il Prof.X e Magneto, passato al “lato Oscuro” dopo aver tentato di condurre una vita “normale” tra i boschi della Polonia. Progetto miseramente fallito quando la sua identità viene scoperta  e, a causa di un tragico errore, moglie e figlia, che parla con gli animali meglio di Biancaneve, rimangono uccise. Anche qui si rimane perplessi: il momento drammatico culmina nella classica scena da film americano: l’urlo di dolore dell’unico superstite verso il cielo. In un attimo si ha la sensazione di trovarsi davanti ad un altro banalissimo film, non davanti alla nuova pellicola degli X-MEN.

NoteVerticali.it_XMen_2Alcuni personaggi sono una conferma, come Nicolas Hoult che ormai ha fatto suo il ruolo di Bestia, altri lasciano senza possibilità di parlarne, bene o male che sia. È il caso di Olivia Munn (Psylocke), presente in tutto il film al fianco di Apocalisse, ma poco sfruttata. Tornano anche Moira MacTaggert (Rose Byrne) e William Stryker (Josh Helman) a portare avanti il filo logico degli episodi precedenti.

Menzione d’onore va a Evan Peters, nuovamente nei panni di Quicksilver. L’aria scanzonata del personaggio è una vera e propria boccata d’aria fresca rispetto alla tensione che si respira nel resto del film. Perfetta nel suo ruolo è anche Sophie Turner. Che le 6 stagioni di dispiaceri del Trono di Spade abbiano costituito un ottimo allenamento per il disagio di Jean, tormentata dagli incubi ed inconsapevole dei propri poteri? Molto probabile. Degno di applausi è il cameo di Wolverine, giusto qualche secondo e neanche mezza parola, ma quello che basta agli amanti della saga per saltare dalla sedia in preda alla felicità.

Finale prevedibile? Sicuramente. La nuova squadra al completo, compresi Tempesta e Nightcrawler (interpretati da Alexandra Shipp e Kodi Smit-Mc-Phee), si trova ad essere addestrata da Raven, che qui sembra più una Katniss matura che non la “Mistica” che tutti ormai conosciamo. Ci si prepara ad un nuovo capitolo, forse più coinvolgente del primo.

X-MEN – Il trailer