Il chitarrista siciliano Matteo Mancuso, nato nel 1996 a Palermo, è un nome che sta rapidamente guadagnando riconoscimento sulla scena musicale internazionale. Con il suo secondo album, ‘Route 96’, recentemente pubblicato e attualmente in tour mondiale, Mancuso si presenta come un artista che non solo eccelle per la sua tecnica, ma che si distingue anche per la sua umiltà e la continua ricerca di nuove ispirazioni.

Il disco, uscito a febbraio 2026, è un lavoro che riflette un anno di intenso impegno compositivo e di registrazione. Mancuso descrive ‘Route 96’ come un album più maturo e coerente rispetto al suo debutto ‘The Journey’, rilasciato nel 2023. “Ho cercato di rendere questo lavoro più onesto e centrato, con arrangiamenti che rispecchiano le mie attuali influenze e preferenze musicali”, afferma il chitarrista. Il titolo dell’album gioca con il riferimento alla storica Route 66, simbolo di avventura e scoperta negli Stati Uniti, e alla sua data di nascita, unendo passato e presente in un unico viaggio artistico.

Durante il tour, Mancuso si esibisce con il bassista Riccardo Oliva e il batterista Gianluca Pellerito, rendendo omaggio a leggende della chitarra come Jeff Beck e Chick Corea. Le sue performance sono caratterizzate da un mix di tributi e composizioni originali, creando un’atmosfera unica che ha conquistato il pubblico in dieci città italiane e oltre.

Un aspetto notevole del nuovo album è la presenza di collaborazioni con artisti di fama mondiale, tra cui Steve Vai, che partecipa al brano ‘Solar Wind’, e il talentuoso chitarrista francese Antoine Boyer in ‘Isla Feliz’. Mancuso racconta come queste collaborazioni siano avvenute a distanza, ognuno registrando le proprie parti, ma il risultato finale è un perfetto equilibrio di stili e tecniche.

“Essere considerato il futuro della chitarra elettrica da artisti come Steve Vai e Al Di Meola è un onore, ma mi ricorda anche quanto ci sia ancora da imparare”, confida Mancuso. La sua filosofia di vita e di musica si basa sull’idea di essere un eterno studente, un approccio che lo ha portato a esplorare diversi stili e generi, dal jazz al rock, senza mai perdere di vista le sue radici siciliane.

Oltre alla sua carriera solista, Mancuso ha anche avuto l’opportunità di collaborare con il pianista Stefano Bollani nell’album ‘Tutta Vita’, un progetto che ha ampliato ulteriormente il suo orizzonte musicale. “Lavorare con Bollani è stata una vera masterclass, un’esperienza che ha arricchito la mia visione della musica e della creatività”, commenta.

Con un futuro luminoso davanti a sé, Mancuso esprime il desiderio di continuare a comporre e di esplorare nuovi orizzonti artistici. “Voglio restare in contatto con diverse forme d’arte, non solo la musica, per stimolare la mia creatività e crescere come artista”.

Il tour di Matteo Mancuso prosegue, portando la sua musica in tutto il mondo, e il suo messaggio è chiaro: la crescita artistica è un viaggio continuo, e ogni nota suonata è un passo verso nuove scoperte.

Di Nicola Bardi

Appassionato di musica, cultura pop e nuove tendenze. Racconta artisti, suoni e scene emergenti con uno sguardo fresco, diretto e curioso, cercando sempre la storia dietro ogni nota.