Giovedì 13 maggio 2026, il Festival di Cannes celebra due dei più acclamati cineasti contemporanei, Paweł Pawlikowski e Asghar Farhadi, entrambi vincitori di premi Oscar, che presentano i loro nuovi film in concorso. La giornata si preannuncia ricca di emozioni e riflessioni, con opere che affrontano temi storici e sociali di grande rilevanza.

Fatherland, il nuovo film di Pawlikowski, si svolge nell’epoca della Guerra Fredda e racconta l’incontro tra il celebre scrittore Thomas Mann, interpretato da Hanns Zischler, e sua figlia Erika, interpretata da Sandra Huller, nota per il suo ruolo in Anatomia di una caduta. La trama segue il loro viaggio straziante attraverso una Germania devastata dalla guerra, un paese che Mann non visitava da sedici anni, da quando era fuggito a causa dell’ascesa del nazismo. Il film si propone di esplorare le complessità delle relazioni familiari in un contesto di divisione e conflitto.

Dall’altro lato, Parallel Tales di Farhadi affronta un capitolo doloroso della storia recente, con un cast stellare che include Isabelle Huppert, Virginie Efira, Vincent Cassel, Pierre Niney e Adam Bessa. La narrazione si concentra su diversi personaggi le cui vite sono segnate dagli attacchi terroristici a Parigi nel 2015. La pellicola promette di intrecciare le loro storie, rivelando le cicatrici emotive lasciate da eventi traumatici e la ricerca di una nuova normalità.

In aggiunta, il programma di giovedì include anche L’Âge D’or di Bérenger Thouin, coprodotto dall’Italia e presentato nella sezione Cannes Classics. Questo film racconta la vita straordinaria di Jeanne Lavaur, una donna che sfida le convenzioni del suo tempo, passando dall’infanzia in una macelleria alla sua aspirazione di diventare contessa. I protagonisti sono Souheila Yacoub, Vassili Schneider e Yile Yara Vianello.

Questi film non solo arricchiscono il panorama cinematografico del festival, ma offrono anche spunti di riflessione su temi universali come la memoria, il trauma e la resilienza umana. La presenza di registi di tale calibro al Festival di Cannes sottolinea l’importanza del cinema come mezzo per affrontare e discutere questioni sociali e storiche.

Di Nicola Bardi

Appassionato di musica, cultura pop e nuove tendenze. Racconta artisti, suoni e scene emergenti con uno sguardo fresco, diretto e curioso, cercando sempre la storia dietro ogni nota.