Durante il Kering Women in Motion Talk al Festival di Cannes 2026, Jordana Brewster ha condiviso le sue riflessioni sul franchise Fast & Furious, affrontando temi cruciali riguardanti l’evoluzione della serie e il ruolo del suo personaggio, Mia Toretto.

Brewster ha espresso una forte critica all’uso eccessivo degli schermi verdi nelle produzioni recenti, sottolineando come questa tecnica possa compromettere l’autenticità e l’impatto emotivo delle scene. Secondo l’attrice, l’affidamento a queste tecnologie digitali tende a distaccare gli attori dalla realtà delle loro performance, riducendo la connessione con il pubblico.

Inoltre, Brewster ha manifestato preoccupazione per la perdita di autonomia del suo personaggio all’interno del franchise. Ha auspicato un ritorno a trame che valorizzino maggiormente il ruolo di Mia, permettendo al personaggio di esprimere una maggiore agency e complessità. Le sue osservazioni hanno trovato un riscontro positivo tra il pubblico presente, che ha apprezzato la sua sincerità e il suo impegno nel discutere questioni rilevanti per il futuro della saga.

Questa discussione si inserisce in un contesto più ampio di riflessione sull’evoluzione del cinema d’azione e sull’importanza di mantenere una narrazione autentica, che possa risuonare con gli spettatori in un’epoca in cui le tecnologie digitali dominano sempre di più le produzioni cinematografiche.

Di Michele Ruffini

Curioso e attento ai legami tra cultura, società e immaginario contemporaneo, esplora musica, cinema, libri e nuovi scenari creativi, per cogliere il valore delle opere dentro il tempo in cui nascono.