L’Accademia di Belle Arti di Frosinone ha conferito il titolo di Accademico d’Onore allo stilista Antonio Marras durante una cerimonia che ha celebrato il suo significativo percorso artistico. Marras è riconosciuto come una delle figure più intense e riconoscibili nel panorama creativo contemporaneo, capace di intrecciare moda, arte e memoria in un dialogo continuo tra diversi linguaggi.

Il riconoscimento è stato attribuito in omaggio a un percorso umano e artistico che ha trasformato il gesto creativo in racconto, la materia in emozione e l’abito in narrazione. La poetica di Marras è profondamente identitaria, costruita su frammenti di memoria personale e collettiva, suggestioni letterarie, arte visiva, teatro, musica e cultura mediterranea. Originario di Alghero, Marras ha creato un universo estetico libero da convenzioni, alimentato dal legame con la Sardegna e da una sensibilità che custodisce il passato per trasformarlo in visione contemporanea.

Autodidatta per vocazione, Marras ha fatto della contaminazione il fulcro della sua ricerca, dando vita a collezioni che evocano storie, paesaggi e ricordi, in un equilibrio tra rigore e istinto, fragilità e forza. Il suo lavoro è caratterizzato da un forte valore artigianale, attenzione per la materia e recupero dei dettagli, il tutto accompagnato da una costante tensione narrativa che rende il suo linguaggio immediatamente riconoscibile a livello internazionale.

Oltre alla moda, Marras ha sviluppato una pratica artistica multidisciplinare che include disegno, pittura, installazioni e performance, creando un dialogo continuo tra arte e progetto, immaginazione e memoria. La cerimonia di conferimento del titolo è iniziata con i saluti istituzionali del presidente e della direzione dell’Accademia, seguiti dalla laudatio dedicata al percorso dello stilista e da una Lectio Magistralis rivolta agli studenti e alla comunità accademica.

Durante il suo intervento, Marras ha condiviso la sua visione artistica, affermando: “C’è chi mi definisce artista o designer o poeta. Io sono solo uno che ama curiosare e comunicare, dire, narrare utilizzando anche linguaggi diversi. Sicuramente sono attratto dalla poesia e dal lavoro del poeta. Il poeta rifiuta le regole logiche di conoscenza della realtà, libera tutti i sensi e dà voce all’inesprimibile. Sento molto vicino uno dei tratti distintivi del linguaggio poetico: lo scarto linguistico, la violazione delle regole grammaticali e sintattiche, l’uso libero e personale delle parole”.

Marras ha concluso il suo intervento ringraziando l’Accademia di Belle Arti di Frosinone per aver creduto in lui, sottolineando l’importanza di questo riconoscimento nel suo percorso artistico.