Durante la recente presentazione a Cannes del film Death Has No Master, l’attrice Asia Argento ha condiviso la sua intensa esperienza in Venezuela, dove ha trascorso 75 giorni per le riprese della pellicola diretta dal regista venezuelano-canadese Jorge Thielen Armand. Argento ha espresso il desiderio di tornare nel Paese, descrivendolo come un luogo ricco di risorse e bellezze.

Il film, che affronta temi complessi come l’eredità, il colonialismo e il trauma personale, narra la storia di una donna italiana che, dopo la morte del padre, torna in Venezuela per vendere una piantagione di cacao ereditata. Tuttavia, si trova a dover affrontare la realtà di una proprietà occupata da persone che vi si sono stabilite illegalmente. Argento ha definito questo ruolo come uno dei più significativi della sua carriera, sottolineando quanto abbia investito emotivamente nella sua interpretazione.

Raccontando la sua esperienza, l’attrice ha rivelato di aver affrontato anche delle difficoltà di salute, ammalandosi due volte di amebiasi durante il soggiorno. Nonostante ciò, il legame con il Venezuela è rimasto forte, tanto che Argento ha affermato: “Voglio tornare in Venezuela, è un Paese che ha tutto”. Accanto a lei nel film recita l’attrice debuttante venezuelana Dogreika Tovar, che contribuisce a dare voce a una narrazione ricca di sfumature culturali e personali.

La presentazione di Death Has No Master a Cannes ha dunque non solo messo in luce il talento di Argento, ma ha anche aperto un dialogo su temi di grande rilevanza sociale e culturale, rendendo il film un’opera da seguire con attenzione.