David Grossman, uno dei più importanti scrittori israeliani contemporanei, ha partecipato al Salone del Libro di Torino, dove ha sottolineato l’importanza di generare speranza in un contesto segnato dall’odio. In vista delle elezioni in Israele, Grossman ha espresso le sue preoccupazioni riguardo a un possibile trionfo della destra, che potrebbe portare il paese verso una direzione fatale.
Durante l’evento, Grossman ha presentato il Meridiano Mondadori, una raccolta in due volumi che celebra la sua opera, curata da Wlodek Goldkorn e con un saggio introduttivo di Gabriel Zoran. L’autore ha affermato che la speranza è fondamentale per il futuro di entrambe le società, israeliana e palestinese, e ha esortato a trovare il coraggio di cambiare la situazione attuale, che è caratterizzata da un ciclo di violenza e disperazione.
“Se ci crediamo veramente nella speranza, allora è possibile che questa società malata possa trovare un luogo dove questa speranza possa fiorire”, ha dichiarato Grossman. Ha anche messo in evidenza la necessità di modificare il linguaggio e di credere nella pace, sottolineando che le nuove generazioni, cresciute nell’odio, devono essere incoraggiate a cercare alternative.
Riguardo alle elezioni imminenti, Grossman ha affermato: “Se dovesse vincere la destra, il paese andrebbe verso una sorta di strada senza uscita”. Ha descritto la situazione attuale in Israele come “troppo messianica, troppo irrazionale e troppo brutale”, portando molte persone a considerare l’idea di emigrare.
Grossman ha anche parlato del suo legame con la letteratura, affermando che ogni libro che ha scritto è stato un prologo per il successivo. Ha invitato i giovani a “insistere sulle sfumature in questo mondo in bianco e nero” e a praticare l’empatia, un valore che richiede uno sforzo attivo. “Dobbiamo amplificare l’unicità di ogni persona”, ha aggiunto, sottolineando che la guerra tende a ridurre gli individui a mere masse.
In un momento di riflessione, Grossman ha espresso il suo rammarico per la perdita dei genitori, affermando che sarebbe stato speciale condividere con loro il riconoscimento della sua opera. Concludendo il suo intervento, ha lanciato un appello ai giovani affinché si facciano sentire contro il razzismo e l’antisemitismo, problemi che trascendono i confini di Israele e riguardano il mondo intero.

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