Il documentario “Willie Peyote – Elegia Sabauda“, scritto e diretto da Enrico Bisi, è un’opera che si propone di esplorare la vita e l’arte di uno degli artisti più innovativi della scena musicale italiana contemporanea.
Presentato in anteprima alla Festa del Cinema di Roma nella sezione Special Screening, il documentario è prodotto da Base Zero in collaborazione con Wanted Cinema e ha ricevuto il sostegno della Film Commission Torino Piemonte.
“Elegia Sabauda” si propone come un ritratto caleidoscopico dell’artista, che va oltre la mera celebrazione. Attraverso materiali inediti, scene di vita quotidiana e performance live, il film offre uno sguardo intimo su Willie Peyote, evidenziando il suo legame profondo con Torino, la sua città natale, e la sua ricerca di un linguaggio politico e sociale. Bisi ha dichiarato che il film deve “avere un po’ il sapore della strada”, il che sottolinea l’intento di presentare un racconto vivo e autentico, lontano da interviste convenzionali.
Il documentario si muove attraverso oltre dieci anni di musica e battaglie, seguendo Willie Peyote in un periodo di fragilità fino all’approdo al Festival di Sanremo 2025. Questo arco narrativo permette di comprendere non solo l’evoluzione artistica di Guglielmo Bruno, ma anche le sue lotte personali e professionali, offrendo un’immagine complessiva dell’artista e della sua arte.
Il film sarà proiettato nelle sale italiane il 4, 5 e 6 maggio, ed è già possibile prenotare i biglietti attraverso il sito di Wanted Cinema. La visione del film in streaming sarà disponibile in diverse sale aderenti, un’opzione che amplia l’accessibilità per chiunque desideri immergersi nella storia di Willie Peyote.
Willie Peyote è una voce unica nel panorama musicale italiano, capace di unire diversi generi e di affrontare temi sociali con ironia e profondità. Con il suo nuovo singolo “Burrasca” e l’atteso album “Anatomia di uno schianto prolungato”, che uscirà il 15 maggio, l’artista continua a dimostrare la sua versatilità e il suo impegno. “Elegia Sabauda” non è solo un documentario, ma un invito a conoscere e comprendere un artista che ha saputo rimanere fedele a se stesso, anche in un mondo complesso come quello dello showbusiness.

Studi classici, amante della musica e del cinema… ma non mi piacciono i musical 🙂