George Clinton, il leggendario leader dei Parliament-Funkadelic, si prepara a un nuovo capitolo della sua lunga battaglia legale, questa volta contro l’eredità del defunto tastierista Bernie Worrell. Un tribunale d’appello ha stabilito che sarà un giurì a decidere se Worrell possiede una parte del catalogo musicale della band, un aspetto cruciale in una disputa che coinvolge anche l’etichetta Universal Music Group (UMG).

La controversia si è intensificata dopo che Clinton ha intentato una causa contro UMG, accusando l’etichetta di aver trattenuto oltre 1,1 milioni di dollari in royalties per più di tre anni. Secondo la denuncia, UMG ha congelato il 100% dei pagamenti delle royalties su vari account legati alla carriera di Clinton, nonostante l’azienda non fosse parte di una disputa legale separata con l’eredità di Worrell. Clinton sostiene che questa azione costituisca una violazione del contratto e stia causando danni finanziari significativi.

Nel 2023, UMG era stata esclusa dalla causa legale relativa all’eredità di Worrell, e nel 2025 un giudice federale aveva stabilito che le rivendicazioni dell’eredità erano soggette a termine di prescrizione. Tuttavia, Clinton afferma che UMG continua a trattenere royalties su almeno 12 account separati, inclusi quelli legati al suo lavoro con i Red Hot Chili Peppers, nonostante questi non siano collegati alla disputa con l’eredità di Worrell.

Clinton sta cercando non solo il pagamento delle royalties trattenute, ma anche danni aggiuntivi, interessi e una rendicontazione completa delle attività legate ai suoi account di royalties. Questa causa rappresenta un ulteriore capitolo nella complessa storia di battaglie legali di Clinton nell’industria musicale, che include anche una causa separata intentata nel 2025 contro il suo ex partner commerciale Armen Boladian per oltre 100 milioni di dollari, riguardo a presunti diritti d’autore e dispute sulle royalties.

La situazione di Clinton evidenzia l’importanza di risolvere le dispute legali in modo tempestivo per evitare danni finanziari significativi agli artisti e alle loro carriere. La decisione del tribunale d’appello di permettere un processo giurato potrebbe avere ripercussioni importanti non solo per Clinton, ma anche per altri artisti che si trovano in situazioni simili.