Il Festival di Cannes 2026 si arricchisce di una nuova proposta cinematografica con la tragicommedia Full Phil, diretta dal cineasta francese Quentin Dupieux. Il film, presentato nella sezione Proiezioni di mezzanotte, esplora il complesso rapporto tra un padre e una figlia, interpretati da Woody Harrelson e Kristen Stewart.
Ambientato a Parigi, Full Phil racconta la storia di Philip, un ricco americano, e della sua trentenne figlia Madeleine, che si ritrovano in una lussuosa suite d’albergo. Philip spera di riavvicinarsi a Madeleine durante una vacanza, ma la giovane sembra preferire il cibo alle conversazioni significative. La pellicola si distingue per la sua satira pungente, mettendo in discussione le convenzioni del genere family dramedy e offrendo una visione di Parigi lontana dai cliché turistici, immersa in una guerriglia urbana.
Il film si sviluppa tra abbuffate di cibo e momenti di introspezione, con Madeleine che ordina continuamente piatti dal room service, mentre il padre, in un paradosso comico, soffre per l’eccesso di cibo che consuma la figlia. Kristen Stewart ha dichiarato a Variety che la parte più difficile del suo ruolo è stata proprio quella di mangiare in continuazione, senza possibilità di interrompere le riprese per sputare il cibo. “Non c’era modo di evitarlo. Facevamo solo riprese lunghissime”, ha spiegato l’attrice, sottolineando la sfida di rendere credibile il suo personaggio, descritto da Dupieux come “una totale viziata”.
La dinamica tra Harrelson e Stewart è al centro della narrazione, con il padre che rappresenta un narcisista cieco di fronte ai propri errori, mentre cerca disperatamente di riconnettersi con la figlia. Dupieux riesce a trasmettere la tristezza di un uomo che, pur volendo tornare a momenti felici del passato, non sa come instaurare un dialogo autentico con la propria famiglia. La presenza di una cameriera, interpretata da Charlotte Le Bon, aggiunge un ulteriore strato di satira, evidenziando le problematiche del politically correct in un contesto di eccessi e malintesi.
Con Full Phil, Dupieux non solo intrattiene, ma invita anche a riflettere sulle relazioni familiari e sulle difficoltà di comunicazione, rendendo il film un’opera significativa all’interno del panorama cinematografico attuale.

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