Dal 1 al 4 settembre 2026, Torino e la sua provincia ospiteranno la decima edizione di Nid Platform, la Piattaforma della Danza Italiana, che per la prima volta si svolgerà in Piemonte. Questo evento rappresenta una vetrina itinerante dedicata alla promozione della produzione coreografica nazionale, con un programma ricco di spettacoli, performance e incontri, tutti riuniti sotto il titolo di ‘Coreografie del possibile’.

La presentazione del programma si è tenuta presso il Ministero della Cultura e prevede un’ampia gamma di attività che si svolgeranno in diverse location, tra cui la Lavanderia a Vapore a Collegno, le Fonderie Limone a Moncalieri, il Teatro Astra, OGR Torino, la Casa del Teatro Ragazzi e Giovani a Torino e la Reggia di Venaria Reale. Questo approccio diffuso mira a coinvolgere un pubblico sempre più vasto e a stimolare nuove connessioni artistiche.

Il programma include 18 proposte, suddivise in due sezioni: Programmazione, con 14 spettacoli, e Open Studios, con 4 lavori in fase di sviluppo. Tra i titoli in programmazione figurano opere come Abracadabra di Francesca Pennini, Caduta la neve — Da Sarah Moon di Alessandra Cristiani, e Good Vibes Only di Francesca Santamaria. Non mancano anche produzioni innovative come Humanos di Vito Leone Cassano e Weirdo di Enrico Morelli.

Nella sezione Open Studios, si potranno vedere lavori in fase di sviluppo come Nu di Virginia Spallarossa e Special K di Davide Tagliavini. Questi progetti beneficeranno di periodi di residenza e opportunità di confronto prima dell’evento, permettendo agli artisti di interagire con il pubblico e di ricevere feedback.

In aggiunta, Nid Platform presenterà due produzioni ospiti: Il secondo paradosso di Zenone di Elisabetta Consonni, con Sara Catellani, e Breathing Room – Atlante dei respiri ricevuti, performance di Salvo Lombardo. Questi eventi arricchiranno ulteriormente il programma, offrendo una panoramica delle tendenze attuali nella danza contemporanea.

Con questa edizione, Nid Platform non solo celebra un decennio di attività, ma si propone anche come un’importante occasione di riflessione e innovazione nel panorama della danza italiana, invitando artisti e pubblico a esplorare le potenzialità espressive di questa forma d’arte.