Il 15 maggio 2026 segna l’uscita di “Disco dell’anno”, il nuovo album di Sandro Su e Antares Color, disponibile in vinile e su tutte le piattaforme digitali grazie ad Aldebaran Records. Il titolo stesso dell’album introduce un concetto provocatorio, non tanto come affermazione di superiorità, ma come un dispositivo linguistico che mette in discussione il significato di “migliore” e il sistema che lo legittima.

Questo lavoro non si propone di occupare una posizione in classifica, ma di interrogare il bisogno di esistere all’interno di una gerarchia. La scrittura, il suono e l’organizzazione del materiale sono stati influenzati dal tempo trascorso, trasformando l’impulso iniziale in una selezione più raffinata. L’energia rimane, ma si distribuisce con maggiore controllo, passando dall’urgenza alla misura.

La produzione di Antares Color gioca un ruolo cruciale nell’architettura del disco, con un approccio rigoroso e attento ai dettagli, tipico del turntablism. Il suono si costruisce per sottrazione, dove ogni elemento è essenziale e ogni spazio è pensato. Le tracce si configurano come ambienti delimitati, in cui la voce si muove con precisione, e le texture sono caratterizzate da bassi caldi e presenti, batterie che alternano essenzialità e complessità, e un uso consapevole di spazi e silenzi.

Il disco si distingue per la sua identità Hip-Hop, che non è un semplice riferimento esterno, ma una grammatica interna che organizza ritmo, spazio e parola. Questo consente al progetto di muoversi con autonomia, evitando di aderire a modelli prevedibili. La capacità di alternare momenti introspettivi a aperture più incisive mantiene una forte coerenza espressiva, mentre le armonie richiamano il soul e il jazz, con strutture brani che si sviluppano su traiettorie non convenzionali.

Le collaborazioni nel disco seguono la logica dell’essenzialità: su tredici tracce, solo due ospiti, Nick C e Toni Zeno, scelti per necessità e non per strategia. La distanza temporale di dieci anni dal precedente lavoro non viene colmata, ma trasformata in materia, rendendo visibile il tempo come parte della struttura stessa del disco.

Il progetto occupa uno spazio autonomo, la cui coerenza interna supera qualsiasi appartenenza esterna, suggerendo una comunicazione centrata sul linguaggio e sulla costruzione. A supporto dell’uscita dell’album, è stato rilasciato il videoclip di “Outro in anticipo”, diretto da Fulvio Sabia, caratterizzato da una sequenza minimale in bianco e nero che cattura il playback di Sandro Su tra luci e ombre.

Il disco fisico, in preorder dal 22 maggio, sarà disponibile in sole 100 copie di vinile nero numerate a mano, 180 grammi, con incisione DMM e cover serigrafica che include un poster autografato.

Per ascoltare l’album, è possibile trovarlo su Spotify e per vedere il videoclip, visitare il seguente link: YouTube.

Di Maria Elena Sondi

Segue con attenzione il mondo dei libri, del cinema e delle arti contemporanee. Il suo sguardo unisce curiosità, sensibilità critica e interesse per i nuovi linguaggi della cultura, con l’obiettivo di raccontare storie, opere e protagonisti capaci di interpretare il nostro tempo.