Il 27 maggio debutta su Prime Video e MGM+ “Spider-Noir”, la nuova serie che reinventa l’iconico personaggio dell’Uomo Ragno in chiave noir. Prodotta da Sony Pictures Television, la serie è composta da otto episodi e si presenta in due versioni: una in bianco e nero e una a colori. I produttori esecutivi Phil Lord e Christopher Miller, già vincitori dell’Oscar per “Spider-Man: Un nuovo universo”, hanno descritto il progetto come un mix tra il fascino di Humphrey Bogart e l’ironia di Bugs Bunny.

Oren Uziel, creatore della serie, ha spiegato che l’ispirazione proviene da classici del genere noir, come “Il grande sonno” e “The Thin Man”, sottolineando come il genere possa essere oscuro ma sempre con un tocco di ironia. Il protagonista, Ben Reilly, interpretato da Nicolas Cage, è un investigatore privato che si ritrova a dover indossare nuovamente la tuta di Spider-Man Noir per affrontare una New York del 1933, dominata dal crimine.

Uziel ha voluto dare al personaggio una dimensione più matura, riflettendo su esperienze personali e professionali. “Quando cominci da giovane, ti senti un supereroe, ma poi affronti delusioni e ostacoli. Volevo raccontare la storia di un uomo che, nonostante le difficoltà, continua a lottare”, ha dichiarato. Questo approccio ha portato a un protagonista malinconico e ironico, più vicino ai detective di Bogart che ai supereroi tradizionali.

Il cast include anche Lamorne Morris nel ruolo del giornalista Robbie Robertson e Karen Rodriguez come segretaria Janet. Morris ha espresso la sua preoccupazione per il ruolo, dato che il suo personaggio era già apparso nei film di Sam Raimi, ma ha sottolineato l’importanza di approfondire la sua storia. Rodriguez ha condiviso un aneddoto toccante sul set, descrivendo Cage come una figura paterna che ha incoraggiato il cast.

La serie promette di catturare l’essenza del cinema hard boiled, con atmosfere cupe, gangster e femme fatale, offrendo una nuova prospettiva su un personaggio amato. “Spider-Noir” non è solo un’altra avventura di supereroi, ma un racconto che esplora la vulnerabilità e la resilienza umana attraverso il filtro del noir classico.