Venanzio Postiglione, vicedirettore del Corriere della Sera e direttore del settimanale Sette, presenta il suo nuovo libro Le dieci parole tradite. Come abbiamo smarrito le radici della nostra civiltà: dalla democrazia al talento, edito da Solferino. In questo saggio, Postiglione esplora dieci termini fondamentali della nostra cultura, come democrazia, pace, felicità, fraternità, libertà, misura, parità, pianeta, talento e verità, evidenziando come il loro significato sia stato tradito e distorto nel tempo.

Il libro si propone di riscoprire l’etimologia di queste parole, spesso legate a miti e valori dell’antica Grecia, e di riflettere su come la loro evoluzione abbia influenzato la nostra società contemporanea. Postiglione sottolinea che la democrazia, un tempo simbolo di partecipazione e libertà, si è trasformata in un concetto illiberale, mentre la misura, un tempo sinonimo di temperanza, è stata sostituita dall’ingiustificabile accumulo di potere e denaro.

Attraverso un’analisi storica e sociale, l’autore mette in luce il contrasto tra le aspirazioni etiche della nostra civiltà e la realtà attuale, in cui la verità è spesso oscurata da falsità e manipolazioni. Postiglione identifica nel presidente Donald Trump un esempio emblematico di questi eccessi, rappresentando il fallimento di ideali come pace, egualitarismo e benessere collettivo.

In un contesto in cui la felicità è diventata un bene privato e la fraternità è scomparsa dai discorsi pubblici, Postiglione invita i lettori a riflettere sulla necessità di recuperare il significato di queste parole. La sua proposta è chiara: il singolo cittadino deve diventare più consapevole, reimparare a comunicare e a discutere, coinvolgendo le nuove generazioni in un dialogo che riscopra le radici culturali e civiche della nostra società.

Il libro si articola in dieci capitoli, ognuno dedicato a una delle parole chiave, offrendo una guida etica per affrontare le sfide contemporanee. Concludendo, Postiglione esorta a non perdere di vista l’importanza di questi valori, avvertendo che smarrire il loro significato significa perdere non solo un dizionario, ma anche la nostra stessa vita e coscienza.