Si è inaugurata ieri, 16 maggio, a Base Milano la 16ma edizione del WeWorld Festival, un evento che si propone di affrontare temi cruciali come la parità di genere, i diritti umani e le sfide delle nuove generazioni. La manifestazione, che proseguirà fino a domani, 17 maggio, ha come titolo “Unite e Plurali — meglio parlarne prima che mai”, un chiaro invito a promuovere dialogo e alleanze in un contesto sociale caratterizzato da polarizzazioni e conflitti.
Il festival offre un programma ricco e variegato, comprendente talk, performance, proiezioni cinematografiche, fotografia, reading e laboratori partecipativi. Tra gli ospiti di quest’edizione figurano nomi noti come Claudia De Lillo, Lidia Ravera, Jonathan Bazzi, Alex Majoli, Alice Mangione e Pegah Moshir Pour.
Tra gli eventi principali, spicca l’anteprima italiana del documentario ‘How To Build a Library’, il reading ‘Letters from Gaza’ e la proiezione del cortometraggio ‘Everyday in Gaza’, prodotto da WeWorld e recentemente premiato con il David di Donatello.
Marco Chiesara, presidente di WeWorld, ha sottolineato l’importanza del festival come spazio pubblico per aprire conversazioni sulle disuguaglianze di genere, che affondano le radici in strutture profonde e invisibili. Greta Nicolini, direttrice del festival, ha aggiunto che affrontare oggi temi come diritti, relazioni ed educazione affettiva significa scegliere di non rimandare.
Il WeWorld Festival si conferma quindi un’importante piattaforma di discussione e riflessione, capace di coinvolgere diverse generazioni e stimolare un confronto necessario su temi di grande attualità.