Il 24 aprile 2026 segna il debutto solista di Marco Piccioni, noto come Picciony, con l’album Eudaimonia, pubblicato su tutte le piattaforme digitali per Redgoldgreen Label. Dopo esperienze con band come Talco e Maleducazione Alcolica, Picciony propone un progetto musicale audace che riflette la sua evoluzione artistica e culturale.
Il titolo dell’album richiama un concetto chiave della filosofia greca, simboleggiando un equilibrio di benessere e realizzazione personale. Attraverso sette tracce, Picciony costruisce un ponte tra passato e presente, raccontando l’evoluzione della musica e dei suoi linguaggi dall’era delle cassette fino all’epoca digitale di Spotify, Instagram e TikTok.
Musicalmente, Eudaimonia mescola influenze diverse: la dubstep si intreccia con rock ed electro in “Il Matto“. “Non me ne frega un beep” unisce pop leggero a elementi rock ed elettronici; “30 anni” è un esempio di cantautorato 3.0, malinconico e riflessivo. “Allez Chèrie” si distingue per una cassa dritta dance-funk che trasporta l’ascoltatore in una dimensione elettronica sospesa nel tempo, mentre “Vedrai” alterna momenti intimi a aperture antemiche. “Sono nel prime” si sviluppa come un salmo evocativo che sfocia in un ritornello rock, e la traccia finale, la title track, fonde pop e rock evolvendosi in un refrain quasi EDM.
Il progetto coinvolge anche musicisti come Emidio Mazzilli (basso), Gabriele Biagi (chitarra), Gaia Ruffini (voce), Riccardo Schiavoni (cori e piano) e Alberto Monsignori (batteria), che contribuiscono a dare corpo al messaggio di Picciony: la ricerca di un equilibrio emotivo in un mondo dominato dalla tecnologia e dalla produzione musicale spesso artificiale.
La scrittura di Picciony è caratterizzata da un’ironia spietata e una profondità esistenziale che si inserisce nella tradizione italiana del cantautorato, capace di essere intensa ma anche leggera e disincantata. L’album è accompagnato da un videoclip realizzato dall’artista visiva Asia Lupo, che combina elementi artigianali come maschere in cartapesta e sculture con manipolazioni digitali, creando un immaginario analog horror fatto di distorsioni VHS, glitch e atmosfere perturbanti.
Questo video rappresenta un manifesto visivo del progetto, in cui l’errore e l’imperfezione diventano elementi estetici centrali, riflettendo un sottotesto legato ai tarocchi e all’alchimia tradizionale. Eudaimonia si presenta così come un’opera che esplora la complessità dell’epoca contemporanea attraverso la musica e l’arte, tra nostalgia e innovazione.