Nicolás Jaar, il noto produttore e musicista cileno, ha recentemente pubblicato il suo doppio album Piedras 1 & 2, un’opera che si distingue per la sua fusione di sonorità elettroniche astratte e pop avanguardista. Rilasciato nel 2024, il progetto è nato come una commissione per il Museo della Memoria e dei Diritti Umani di Santiago, concepito per un’esposizione dedicata al regime di Pinochet. Da questa origine, l’opera si è evoluta in un’esperienza radiofonica distribuita attraverso Telegram e altre piattaforme online, prima di essere resa disponibile su Bandcamp, con i proventi destinati a sostenere le comunità Mapuche e i palestinesi a Gaza.

Il doppio album è suddiviso in due parti: Piedras 1 e Piedras 2. La prima parte, Piedras 1, esplora temi complessi come la storia coloniale del Cile, la dittatura militare e l’erasure palestinese, utilizzando una miscela di groove che richiama l’indie rock e il reggaeton. La seconda parte, Piedras 2, raccoglie musiche interstiziali dall’opera radiofonica, spaziando da sperimentazioni cerebrali a brani da club più energici.

La critica ha accolto con favore Piedras 1 & 2, lodando la capacità di Jaar di intrecciare temi storici e politici con una narrazione musicale coinvolgente. La sua abilità nel creare spazi sonori che enfatizzano l’alienazione e l’identità in cambiamento è stata particolarmente apprezzata, rendendo l’album non solo un’esperienza di ascolto, ma anche un’importante riflessione sulle questioni contemporanee.

Attualmente, Piedras 1 & 2 è disponibile per l’ascolto su diverse piattaforme di streaming musicale e per l’acquisto su Bandcamp, offrendo così l’opportunità di immergersi in un’opera che è tanto un viaggio sonoro quanto un atto di impegno sociale.

Di Nicola Bardi

Appassionato di musica, cultura pop e nuove tendenze. Racconta artisti, suoni e scene emergenti con uno sguardo fresco, diretto e curioso, cercando sempre la storia dietro ogni nota.