Il festival Cartoons on The Bay, giunto alla sua trentesima edizione, si svolgerà a Pescara dal 27 maggio al 1 giugno 2026, con un programma ricco di eventi e ospiti di prestigio. Il nuovo direttore, Adriano Monti Buzzetti, ha delineato le ambizioni della manifestazione, che punta a coinvolgere non solo gli appassionati di animazione, ma anche le scuole, creando un ponte tra il mondo dell’animazione e quello educativo.

Tra gli ospiti di quest’anno spiccano nomi illustri come il regista Kirk Wise, noto per i suoi lavori con Disney, e il maestro di videogame Don Daglow. Inoltre, il festival ospiterà il fumettista Pera Toons, gli illustratori Domenico Cava e Katerina Ladon, e mostre dedicate a figure iconiche come Tolkien, Corto Maltese e Dylan Dog.

Monti Buzzetti ha sottolineato l’importanza dell’animazione e dei videogiochi, settori che generano un indotto globale di oltre 500 miliardi di euro. Il festival non si limita a presentare anteprime di cartoni animati, ma si propone di offrire esperienze pratiche ai giovani, come laboratori in cui i bambini possono creare e animare i propri pupazzi, stimolando così la loro creatività.

Un’altra novità è l’area dedicata agli appassionati, allestita in Piazza Salotto, dove si svolgeranno incontri con professionisti del settore e attività ludiche, come giochi da tavolo e carte. Monti Buzzetti ha evidenziato la collaborazione con Lucca Comics & Games, il festival di fumetti e giochi più grande d’Europa, per arricchire ulteriormente l’offerta del Cartoons.

Il festival non dimentica di essere anche un momento di festa per tutti, con un programma di spettacoli che include artisti come Carl Brave, i dj-set di Ema Stokholma e Claudio Cannizzaro, e la celebre Cristina D’Avena, che chiuderà la manifestazione con le sue iconiche sigle dei cartoni animati.

Infine, Monti Buzzetti ha voluto dare spazio anche alle donne nel mondo dell’animazione, con la presenza di Barbara Baraldi, sceneggiatrice di Dylan Dog, e l’artista Francesca Germandi, che ha realizzato il manifesto del festival. La manifestazione si propone quindi come un evento inclusivo, capace di attrarre un pubblico variegato e di valorizzare il talento femminile nel settore.