Il Trento Film Festival del 1° maggio 2026 ha ospitato un’anteprima di Bianco, il nuovo film del regista Daniele Vicari, attualmente in fase di post-produzione. La pellicola si propone di ricostruire la tragica vicenda del 1961 sul Monte Bianco, in particolare l’incidente sul Pilone del Frêney, dove quattro alpinisti su sette persero la vita durante la discesa lungo il ghiacciaio.
Tra i superstiti c’era il leggendario Walter Bonatti, interpretato da Alessandro Borghi, il quale ha dovuto affrontare una sfida attoriale notevole, considerando l’ambiente ostile e le condizioni estreme in cui si sono svolte le riprese. Vicari ha sottolineato l’impegno fisico e mentale richiesto, un aspetto che trascende la mera recitazione, coinvolgendo profondamente gli attori nella narrazione.
Il film è tratto dal libro Frêney 1961, La tempesta sul Monte Bianco di Marco Albino Ferrari, che ha collaborato alla sceneggiatura insieme a Massimo Gaudioso, Francesca Manieri e lo stesso Vicari. La scelta di ricreare un’aderenza visiva alla realtà è stata audace: sono state costruite pareti di roccia alte 12 metri, realizzate con calchi del granito del Pilone, e sono state utilizzate flycam per seguire i movimenti degli attori durante le scalate. Questo approccio mira a far sì che il confine tra realtà e finzione si dissolva, permettendo allo spettatore di immergersi completamente nell’esperienza.
Il regista ha dichiarato che l’intento era quello di utilizzare una voce onnisciente che raccontasse la storia dall’alto, esplorando le varie prospettive degli alpinisti coinvolti. Questa narrazione corale, che si consuma in pochi giorni, crea un crescendo di tensione e coinvolgimento emotivo.
Le riprese si sono svolte tra set in teatro di posa e location reali, come il bivacco della Fourche sul Monte Bianco, a oltre 3.500 metri di altitudine. Il cast include anche attori come Pierre Deladonchamps, Finnegan Oldfield, Marlon Joubert, Quentin Faure, Alessio Del Mastro e Jonas Bloquet, tutti chiamati a interpretare ruoli che richiedono una preparazione fisica e psicologica intensa.
Bianco, una coproduzione Italia-Francia-Belgio, è prodotto da Be Water Film in collaborazione con Rai Cinema, The Project Film Club, Tarantula e con il sostegno del MIC-DGCA e della Film Commission Vallée d’Aoste. Il film è atteso nelle sale italiane nel 2026, promettendo di portare sul grande schermo una delle storie più affascinanti e tragiche dell’alpinismo italiano.

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