Il Festival di Cannes continua a sorprendere con un programma che promette di catturare l’attenzione del pubblico e della critica. Domani, il concorso vedrà in gara tre opere di grande spessore, tra cui il dramma noir Paper Tiger di James Gray, che riunisce nuovamente Adam Driver e Scarlett Johansson, già coppia in Storia di un matrimonio di Noah Baumbach. In questo nuovo film, i due attori interpretano due fratelli coinvolti in un pericoloso piano con la mafia russa, un tema che esplora i legami familiari e le loro fragilità.

Accanto a loro, il regista giapponese Hirokazu Kore-eda presenta Sheep in the box, un’opera che affronta il complesso rapporto tra umanità e intelligenza artificiale. La trama ruota attorno a una coppia in lutto che accoglie un androide che replica l’aspetto e la voce del loro figlio defunto. Kore-eda, noto per la sua sensibilità narrativa, ha dichiarato che l’idea del film è emersa dopo aver letto un articolo su un’azienda cinese che ‘riporta in vita’ le persone attraverso l’IA.

Infine, El Ser Querido di Rodrigo Sorogoyen segna il ritorno di Javier Bardem, che interpreta un regista di fama mondiale tornato in Spagna per girare un nuovo film. La trama si concentra sul tentativo di ricostruire il legame con la figlia, un incontro che riapre ferite mai completamente rimarginate.

In aggiunta a queste opere, il programma di Cannes Classics presenterà il documentario Vittorio De Sica – La vita in scena di Francesco Zippel, l’unico lungometraggio di un regista italiano in concorso. Questo film esplora la vita e l’eredità del maestro del cinema, mettendo in luce la sua capacità di trasformare la realtà in narrazione.

Tra gli eventi speciali, si segnala la proiezione della copia restaurata di Un homme et une femme di Claude Lelouch, che sarà presente alla proiezione. Un programma variegato che promette di offrire momenti di grande cinema e riflessione.

Di Michele Ruffini

Curioso e attento ai legami tra cultura, società e immaginario contemporaneo, esplora musica, cinema, libri e nuovi scenari creativi, per cogliere il valore delle opere dentro il tempo in cui nascono.