Il 23 maggio alle 18, l’Auditorium Paganini di Parma ospiterà un concerto di grande rilevanza musicale, intitolato “Il canto della terra”, diretto dal maestro Robert Treviño. La Filarmonica Toscanini si esibirà in un programma che intreccia la profondità visionaria di Gustav Mahler, il lirismo intenso di Franz Schubert e una nuova creazione contemporanea.

Il concerto è parte del progetto Ecosounds della Fondazione Arturo Toscanini, in collaborazione con il Gruppo Davines, e propone un itinerario musicale dedicato alla natura, alla poesia e al tempo. In concomitanza con l’evento, si svolgerà anche il Nido di Musica “La Terra”, un laboratorio creativo per bambini

La serata avrà inizio con “E(h)art” di Federico Gon, una nuova commissione Ecosounds. Il titolo della composizione, che unisce le parole art, earth e heart (arte, terra e cuore), riflette la struttura musicale costruita sulle note mi, si naturale e la. Questa opera offre una visione sonora del pianeta Terra, attraversando oceani, foreste, montagne ed esseri viventi, fino a culminare in una ricomposizione finale che include l’impatto dell’uomo sull’ambiente.

Successivamente, il pubblico potrà ascoltare la Sinfonia N. 8 “Incompiuta” di Schubert, un capolavoro di lirismo sospeso e intima malinconia. Il cuore del programma sarà rappresentato da “Il canto della terra” di Mahler, una delle opere più profonde del repertorio sinfonico-vocale. Attraverso il dialogo tra voce e orchestra, Mahler esplora il ciclo della vita, la bellezza fragile del mondo e lo scorrere del tempo. Il finale, “Der Abschied”, si distingue per la sua straordinaria intensità emotiva, con la parola ‘ewig’ (per sempre) che si dissolve in una conclusione toccante.

Questo concerto non solo celebra la grande musica, ma invita anche a riflettere su temi attuali come la sostenibilità e la connessione tra arte e natura, rendendolo un evento imperdibile per gli appassionati di musica e cultura.