Il Festival di Cannes 2023 si apre con un titolo attesissimo: Teenage Sex and Death at Camp Miasma, diretto dalla cineasta transgender Jane Shoenbrun. Questo horror slasher, che si distingue anche come una travolgente storia d’amore queer, è stato accolto con entusiasmo dal pubblico, ricevendo lunghi applausi durante la proiezione. Il film, che esplora temi di accettazione di sé e identità di genere, è stato scelto per aprire la sezione Un Certain Regard e sarà distribuito nelle sale da agosto grazie a Mubi.

La trama ruota attorno a Kris, interpretata da Hannah Einbinder, una giovane regista emergente che riceve l’incarico di rilanciare una saga horror in declino, caratterizzata da un serial killer con un’identità sia maschile che femminile, noto come Little Death. Per il suo progetto, Kris decide di ingaggiare Billy Presley, una star del primo film, interpretata da Gillian Anderson, che vive in una località isolata. L’incontro tra le due donne si trasforma in una seduzione reciproca, intrisa di tensione e violenza, mentre il film si snoda tra il mondo del cinema e la vita reale, accompagnato da una presenza oscura.

Jane Shoenbrun ha descritto l’esperienza di realizzare il film come la più gioiosa della sua vita, sottolineando l’importanza di creare un’opera che stimoli discussioni su sesso, genere e superamento dei traumi. “Mi sono innamorata del linguaggio del cinema”, ha dichiarato la regista, evidenziando il tono divertente e provocatorio del film.

Gillian Anderson, alla sua prima partecipazione a Cannes dopo anni di carriera, ha espresso il suo onore nel far parte di questo progetto, definendo la sua performance come “da premio”. Ha anche condiviso come la sceneggiatura l’abbia portata a riflettere su temi di liberazione dalla vergogna e accettazione del desiderio, un processo che ha trovato quasi terapeutico.

Hannah Einbinder, già premiata con un Emmy per la serie Hacks, ha commentato il suo debutto cinematografico, sperando che il film possa offrire un’esperienza collettiva di divertimento e connessione. La giovane attrice è anche attivamente coinvolta in battaglie civili e artistiche, tra cui il sostegno al popolo palestinese e la denuncia dei rischi legati all’intelligenza artificiale.

Con Teenage Sex and Death at Camp Miasma, Shoenbrun non solo porta sul grande schermo una storia avvincente, ma invita anche a una riflessione profonda su temi attuali, rendendo il film un’opera da non perdere per gli appassionati di cinema e cultura queer.

Di Maria Elena Sondi

Segue con attenzione il mondo dei libri, del cinema e delle arti contemporanee. Il suo sguardo unisce curiosità, sensibilità critica e interesse per i nuovi linguaggi della cultura, con l’obiettivo di raccontare storie, opere e protagonisti capaci di interpretare il nostro tempo.